Vaccini, no dei medici al ministro. Spata: «Pericoloso abbassare la guardia»
Cronaca, Sanità

Vaccini, no dei medici al ministro. Spata: «Pericoloso abbassare la guardia»

Le vaccinazioni devono essere realmente obbligatorie ed è «pericoloso abbassare la guardia su un tema così delicato come quello relativo alla strategia vaccinale».

Dura presa di posizione della Federazione regionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri della Lombardia, coordinata da alcuni mesi dal comasco Gianluigi Spata, contro il governo e il ministro della Salute, Giulia Grillo.

In breve, la circolare Grillo congela per un altro anno la precedente legge Lorenzin e introduce la sola autocertificazione per assicurare l’ingresso a scuola da 0 a 16 anni.

I primi a muoversi contro questa possibilità erano stati i presidi. Ora sono i medici lombardi a scrivere all’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. La Sanità in Italia viene infatti gestita a livello regionale. «I dati epidemiologici diramati dal sito dell’Istituto superiore di Sanità – scrive Spata, che è anche presidente dell’Ordine dei Medici di Como – non sono per nulla tranquillizzanti e il voler prorogare di un anno l’obbligo di autocertificazione significherebbe mettere a rischio la popolazione infantile in generale ed esporre a grave pericolo gli immunodepressi, che si troverebbero nella situazione di non potere, di fatto, accedere alla scuola».

Per loro servirebbero infatti improponibili classi dedicate. «La corretta informazione e le campagne di sensibilizzazione – aggiunge Spata, coordinatore della Fromceo – sono uno strumento da porre senz’altro in atto, ma che nella situazione attuale non risultano adeguate all’esigenza immediata di garantire, per le patologie più a rischio, l’immunità di gregge».

Con l’espressione immunità di gregge, o immunità di gruppo, si intende quel fenomeno per cui si raggiunge un livello di copertura vaccinale così elevato all’interno della popolazione da considerare al sicuro tutto il gruppo, il gregge, ovvero anche le persone non vaccinate.
Essere circondati da persone non in grado di trasmettere la malattia infettiva è determinante per arrestare la diffusione della stessa infezione.
La Federazione degli Ordini dei Medici regionali invita l’assessore Gallera «a mantenere la reale obbligatorietà delle vaccinazioni» con tutti gli atti necessari al caso.
«Si fa inoltre presente – conclude Spata a nomi dei colleghi di tutte le province lombarde – che qualunque iniziativa, rivolta ad attenuare l’obbligo vaccinale, verrebbe inevitabilmente percepita dall’opinione pubblica come un messaggio di sfiducia sull’efficacia e sicurezza delle vaccinazioni, rendendo incerto anche il risultato di successivi campagne educazionali».

10 agosto 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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