Vaccini obbligatori a scuola, il Fermi gioca d’anticipo

Obbligo vaccinale per andare a scuola, istituti lariani avanti in ordine sparso. Il decreto legge sulla prevenzione vaccinale ha reintrodotto dopo 18 anni l’obbligo in Italia per l’accesso al mondo della scuola, fino ai 16 anni.
Per chi è nato dal 2017 sono obbligatori dodici vaccini, dall’antipolio all’antivaricella. Per chi invece è nato dal 2001 al 2016 si devono seguire diversi piani vaccinali, facilmente ricavabili sul sito del ministero della Salute o su quello dell’Ats Insubria. Il problema sono però le scadenze. In luglio si parlava infatti soltanto del 10 settembre 2017, quale termine per dimostrare le avvenute vaccinazioni. Le disposizioni transitorie per quest’anno scolastico hanno poi specificato che il termine del 10 settembre vale solo per nidi e scuole d’infanzia. Per gli altri ordini di scuole tutto viene posticipato al prossimo 31 ottobre. In caso di autocertificazione, la documentazione andrà perfezionata entro il 10 marzo 2018.
Ora, se per l’iscrizione ai nidi, a Como come in tutta la Lombardia, il certificato di vaccinazione è una consuetudine, pena l’esclusione della bimba o del bimbo, questo non lo era per materne e scuole dell’obbligo. L’estensione ad altri quattro ordini scolastici (materna, primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado, fino al biennio) ha creato insomma un certo scompiglio, tra i genitori e pure tra i dirigenti scolastici.
In un rapido, ma puntuale giro tra tutti i siti Internet degli istituti della provincia, scopriamo che soltanto la dirigente del Liceo Fermi di Cantù, Erminia Colombo ha inviato fin dal 14 luglio, una comunicazione a tutti i genitori delle classi prime, seconde e terze. Si chiede di consegnare entro il 10 settembre la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione per le 9 malattie obbligatorie per la fascia d’età. In caso di autocertificazione (il modulo è stato predisposto sempre sul sito), questa dovrà essere perfezionata entro il 10 marzo.
Una corsa al 10 settembre, come anticipato, che si rivelerà però una cautela, dato che il termine fissato dal decreto è quello del 31 ottobre. Meglio prima che dopo, secondo alcuni genitori. E le altre scuole? Nulla. Solo sul sito Internet del Setificio Paolo Carcano si parla di vaccinazioni, con un link diretto alla spiegazione del decreto. Si tratta di un documento di 27 pagine. Si deve scorrere fino alla pagina 20 per arrivare alle tre scadenze: 10 settembre (nidi e infanzia), 31 ottobre (scuola dell’obbligo) e 10 marzo (per chi sceglie la strada dell’autocerficazione.
Per chi non ha figli all’asilo insomma, c’è ancora tempo per fare le cose con calma. Facile supporre che dai primi giorni di scuola fioccheranno gli avvisi e le circolare da firmare, con il rispetto delle scadenze. Questo per chi non ha un figlio dalla prima alla terza del Liceo Fermi, dove tutti, prima di iniziare le lezioni avranno anticipato i tempi imposti dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.
Paolo Annoni

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