Vaccini pericolosi destinati anche al Lario. Ritirato il 10% delle scorte attese all’Asl

Campagna antinfluenzale già in ritardo rispetto al passato. «Ma partirà a breve»
«La campagna vaccinale contro l’influenza partirà regolarmente all’inizio del mese di novembre, senza alcun intoppo. Questo nonostante il caso del ritiro, in Italia, di oltre 2 milioni di dosi di un’azienda produttrice olandese». La rassicurazione arriva direttamente dall’Asl di Como. I vertici e i dirigenti del settore prevenzione dell’azienda sanitaria stanno mettendo a punto l’organizzazione della campagna vaccinale, peraltro già in leggero ritardo rispetto alle passate stagioni
invernali. Nelle ultime ore, a scombussolare i piani ha pensato la comunicazione dell’azienda “Crucell”, che ha riscontrato «potenziali pericoli» per la salute in due lotti del farmaco contro l’influenza.
Il ministero della Salute in poche ore ha ritirato 2,3 milioni di dosi del medicinale. L’Asl di Como era in attesa di una fornitura dalla Crucell.
«Come già avvenuto lo scorso anno – fanno sapere da via Pessina – abbiamo ordinato circa il 10% del totale delle dosi di cui abbiamo bisogno dall’azienda olandese che ha comunicato questo problema. Si tratta di una quota minima e siamo dunque certi di poter rimediare e soddisfare comunque tutte le richieste. Peraltro, i rifornimenti non vengono effettuati in un’unica tranche ma scaglionati nel periodo della campagna e abbiamo dunque il tempo per ottenere altre dosi per sostituire quelle ritirate. Le ordinazioni avvengono tramite la centrale di acquisto regionale che crediamo potrà gestire anche questa situazione».
Sul Lario, la campagna vaccinale partirà all’inizio di novembre, una decina di giorni più tardi rispetto alla data di avvio della passata stagione.
«Non c’è fretta – assicurano dall’Asl di Como – A fine mese renderemo note le modalità organizzative e subito dopo inizieremo a vaccinare i pazienti».
Come nelle ultime stagioni invernali, il vaccino dovrebbe essere offerto gratuitamente a tutti gli over 65, ai malati cronici, ai diabetici, ai cardiopatici, ai pazienti con problemi respiratori e a tutti agli operatori dei servizi di pubblica utilità.
In linea generale, gli anziani che abbiano compiuto i 75 anni e le persone con difficoltà di movimento dovrebbero rivolgersi al medico di medicina generale di fiducia, mentre le altre categorie in via preferenziale agli ambulatori dell’Asl.
I cittadini che non rientrano nelle categorie a rischio, ma vogliono comunque effettuare la vaccinazione per prevenire l’influenza, possono acquistare il medicinale in farmacia e successivamente effettuare l’iniezione grazie al proprio medico o da personale qualificato.

Anna Campaniello

Nella foto:
La scadenza
Negli anni scorsi, a quest’epoca, i dettagli della campagna vaccinale contro l’influenza erano già noti. Quest’anno è slittato tutto di qualche settimana

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