Vaccini: problemi prenotazioni anche a Como e Monza

Vaccinazioni al Sant'Anna

(ANSA) – MONZA, 20 MAR – Non solo a Cremona, anche a Monza e a Como un malfunzionamento delle prenotazioni per il vaccino anti covid gestite da Aria, la società di Regione Lombardia, ha causato un vuoto di centinaia di persone, appartenenti per lo più al mondo della scuola, che non si sono presentate dato che non avevano ricevuto alcun sms per l’appuntamento. All’Asst Lariana erano pronte circa 700 dosi ma questa mattina si sono presentati solo in 16 e quindi l’ospedale Sant’Anna di Como ha fatto ricorso agli elenchi degli aventi diritto per una chiamata all’ultimo momento e, nel pomeriggio, sono state circa 250-300 le persone vaccinate con AstraZeneca. A Monza c’erano invece 400 prenotazioni per il personale scolastico che questa mattina non sono state utilizzate al San Gerardo, come ha reso noto Asst Monza. Per garantire il massimo dell’erogazione possibile, ha spiegato la direzione ospedaliera, sono state utilizzate liste interne di asili, Protezione Civile, volontari Auser fornite da Ats Brianza, e vaccinato personale scolastico che si è autopresentato, d’intesa con l’Ats e la Dg Welfare che è stata avvisata della problematica. "Ringrazio il nostro personale per essersi distinto ancora una volta per grande professionalità e disponibilità – ha dichiarato Mario Alparone, Direttore Generale della Asst Monza – ci scusiamo con l’utenza per eventuali attese non dovute alla nostra volontà". (ANSA).

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1 Commento

  • Mara , 21 Marzo 2021 @ 11:35

    Mio padre, I miei zii e i genitori di miei amici, ancora attendono la chiamata o l’sms che indichi l’appuntamento per il vaccino. Ormai è passato più di un mese dalla data di apertura del portale per l’adesione alla campagna vaccinale degli ultraottantenni, e ancora sono a rischio di infezione perché non ancora messi in sicurezza con il vaccino.
    L’agenzia ARIA, pagata dai contribuenti della regione Lombardia, in un Paese coerente, avrebbe già pagato una penale per inefficienza dei servizi non svolti adeguatamente.
    Senza parlare che, vergognosamente, dopo un anno nemmeno le USCA sono ancora state potenziate e che la medicina territoriale ancora è inesistente.

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