Vaccini, tre minuti e mezzo per l’iniezione: i dettagli del piano di Regione Lombardia

Il vaccino anticovid

Sulla carta, tanta carta, il piano vaccinale è pronto. I numeri sono delineati, le diverse tipologie di soggetti specificate e ogni dettaglio analizzato. Adesso si punta a rispettare, dosi di vaccino permettendo, i tempi indicati.
A partire da quelle parole, «entro la fine di giugno», pronunciate dal neo commissario di Regione Lombardia Guido Bertolaso quale termine per la campagna che coinvolgerà 10 milioni di lombardi. Anche se nell’ampia documentazione regionale si specifica come «nell’ipotesi indicata la campagna si conclude, con la coda dei richiami, in agosto».
In ogni caso si iniziano a comprendere anche altri elementi. A partire dai tempi previsti per la somministrazione della dose di antivirus. Nel piano regionale si specificano infatti gli step del processo, in base a una sperimentazione effettuata su volontari nel padiglione Fiera del Policlinico. L’accettazione dovrebbe durare mediamente un minuto e mezzo; poi con un’attesa di massimo 4 minuti e mezzo, si passa all’anamnesi, della durata di 3 minuti e 30 secondi. Un’altra attesa di massimo 2 minuti e quindi si passa all’inoculazione vera e propria del vaccino, fase per la quale è stato stimato un tempo medio di 3 minuti e 30 secondi. Infine, la fase di monitoraggio successiva all’iniezione e la chiusura della pratica durerà 15 minuti. «Cronometriamo i tempi impiegati dall’inizio al termine della singola somministrazione per capire il totale del numero di vaccini che si riesce a effettuare nelle 24 ore», ha detto Guido Bertolaso, annunciando il programma in corso d’opera in Fiera che prevede la vaccinazione di circa 2.500 volontari dell’Azienda regionale dell’emergenza urgenza. Questa sperimentazione ha come obiettivo quello di individuare il percorso migliore per effettuare le somministrazioni dei vaccini in più punti, distribuiti sul territorio regionale, e 24 ore su 24.
In questo senso, diventerà strategico e funzionale poter contare sulla trasformazione degli attuali “drive in” utilizzati per effettuare i tamponi in punti per la somministrazione vaccinale anti-Covid, come anticipato dalla vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti. Lo studio dovrebbe essere pronto entro la fine della prossima settimana.
Tornando alle altre cifre decisive in questa operazione senza precedenti, va ricordato come la vaccinazione di massa anti-Covid in Lombardia ha un target di 6 milioni e 600mila cittadini. Sono invece 1 milione e 700mila i soggetti ad alto rischio da vaccinare prima possibile, dei quali 700mila over 80 e un milione di cittadini con varie patologie. Sono infine un milione e mezzo gli under 17, per i quali il vaccino non è stato ancora testato. La provincia di Como conta poco meno di 600mila abitanti, e secondo la Regione il target di vaccinazione di massa sarà di 394mila cittadini.

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