Vaccini, un decesso sospetto sul Lario. È polemica tra Asl di Como e Regione

alt«Importante non creare allarmismi, la campagna prosegue»
Vaccino antinfluenzale: verifiche in corso per un caso di morte sospetta a Como. Un medico di base ha comunicato ieri all’Asl una possibile correlazione tra il decesso, avvenuto la scorsa settimana, di un paziente ultraottantenne e la somministrazione del vaccino contro l’influenza Fluad, al centro di una bufera a livello nazionale per sette morti sospette.
L’episodio di Como è stato subito segnalato alla Regione e all’Aifa, l’Agenzia Italiana per il Farmaco. Ed è scontro tra Asl di Como

e Pirellone. I vertici dell’azienda sanitaria di via Pessina, infatti, hanno consigliato ai medici di medicina generale di sospendere l’utilizzo di Fluad. Questo nonostante l’assessorato alla Salute della Lombardia abbia escluso che in regione siano stati distribuiti vaccini dei due lotti sospesi dall’Aifa, ovvero il 142701 e il 143301.
La bufera a Como è scoppiata ieri mattina. «Abbiamo ricevuto la segnalazione di un decesso avvenuto la scorsa settimana di un paziente che aveva ricevuto il vaccino Fluad, anche se di un lotto diverso da quelli sospesi – ha comunicato l’Asl con una nota ufficiale – Riteniamo necessario accertare che il decesso non sia correlato all’impiego del farmaco Fluad. Questo vaccino, insieme ad altre due tipologie, rientra tra quelli forniti dall’Asl per la campagna antinfluenzale».
Poche le informazioni fornite sul paziente deceduto, un uomo di 81 anni residente nel Comasco. «Il paziente aveva una situazione clinica di co-morbidità complessa, in trattamento terapeutico importante», fanno sapere da via Pessina. L’episodio è stato subito segnalato all’Aifa e alla Regione. I vertici dell’azienda sanitaria lariana, però, sono intervenuti anche chiedendo ai medici di sospendere l’utilizzo del vaccino finito sotto osservazione. «In attesa delle risultanze degli approfondimenti dell’Aifa – scrive l’Asl di Como – per garantire tutela e sicurezza agli utenti, l’Asl ha invitato i medici di medicina generale a sospendere l’utilizzo del vaccino Fluad nella campagna vaccinale in atto e di proseguire con le normali modalità avvalendosi esclusivamente dei due restanti farmaci a disposizione».
Una decisione non condivisa con la Regione, che ha subito preso le distanze dall’Asl di Como. In Lombardia, infatti, come precisato già giovedì dall’assessore regionale alla Salute Mario Mantovani, «non sono stati distribuiti farmaci dei lotti sospesi dall’Aifa».
«L’Asl di Como ha scelto autonomamente di suggerire ai propri medici di proseguire la campagna vaccinale con vaccini alternativi – è la risposta dell’assessorato regionale, affidata anche in questo caso a un comunicato ufficiale – L’assessorato alla Salute è in costante contatto con l’Aifa. Gli organi preposti per il controllo e la vigilanza su vaccini e farmaci sono al lavoro per la valutazione delle segnalazioni di eventi avversi e Aifa è l’unico organismo che può procedere alla sospensione dell’utilizzo di un farmaco, di un vaccino o di uno o più lotti di questi».
La direzione regionale Salute rassicura sulla continuazione della campagna di prevenzione dell’influenza. «Siamo certi – precisano dal Pirellone – che la campagna vaccinale possa proseguire: mentre non c’è alcuna certezza sul collegamento dei decessi con il vaccino, è invece certo che la vaccinazione permette di evitare le molte morti causate dalle complicanze dell’influenza, soprattutto nelle persone anziane. Si tratta quindi di un’attività preziosa ed essenziale ai fini della tutela della salute dei cittadini, soprattutto di quelli affetti da patologie croniche».
Difende le proprie scelte il direttore generale dell’Asl di Como, Roberto Bollina, che a sua volta comunque rassicura i pazienti. «Segnalare l’evento avverso era un atto dovuto – dice Bollina – e abbiamo voluto suggerire ai medici di procedere con le vaccinazioni usando altri farmaci. La campagna sta andando bene e procede. Non abbiamo sospeso né ritirato Fluad, ma, in via cautelativa, abbiamo dato un’indicazione ai medici. Ogni professionista poi decide liberamente. È importante non creare allarmismi e assicurare ai cittadini che la campagna prosegue senza problemi».

Anna Campaniello

Nella foto:
La sede dell’Asl di Como, in via Pessina

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