Vaccino a domicilio, ieri le prime 40 iniezioni nel capoluogo

Vaccinazioni

La vaccinazione a domicilio è partita. Ieri mattina, in città, i primi quaranta ultraottantenni inseriti negli appositi elenchi, sono stati vaccinati nelle proprie case. La macchina organizzativa ha funzionato senza alcun intoppo. Alle 8.35 di ieri i vaccini erano già pronti e i 4 medici impegnati, con l’assistenza logistica del Comune e della Protezione civile, oltre che di Asst Lariana, sono partiti per raggiungere le abitazioni dei pazienti.


Tra i medici impegnati anche Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como e della Federazione lombarda degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, contattato ieri poco prima delle ore 13. «Ho appena concluso l’ultima inoculazione. Tutto ha funzionato al meglio – ha detto Spata – L’organizzazione è stata efficiente, tutti hanno fatto la propria parte e i primi 40 pazienti li abbiamo immunizzati. Adesso procederemo così anche nei prossimi giorni e per l’inizio di maggio dovremmo aver chiuso questa fase. E poi si dovrà partire a pieno ritmo negli hub con la campagna di massa». Complessivamente sono un migliaio i residenti a Como già inseriti negli elenchi per la somministrazione a domicilio che è prevista per over 80 fragili e allettati e anche per persone di età inferiore con gravi disabilità. Praticamente a disposizione tutti i camici bianchi della città, una quarantina. E gli stessi medici saranno a disposizione anche per le somministrazioni di massa all’interno degli hub. Nel complesso sull’area di competenza dell’Ats Insubria – quindi Como (Alto Lago escluso) e Varese – in questo momento dei 12mila assistiti individuati per la vaccinazione domiciliare, più di un terzo risulta già vaccinato.

L’obiettivo, ribadito ancora una volta, è di immunizzare tutti i pazienti al massimo in concomitanza con l’avvio della campagna di massa, ovvero il 12 aprile. «Massimo l’impegno anche da parte di Asst Lariana, che alle 8.15 ci ha fatto avere le dosi. Ottimo il lavoro poi degli infermieri e dei volontari di Protezione civile. Avanti così», chiude Spata. Presente ieri mattina alle fasi organizzative anche l’assessore alla Protezione Civile di Palazzo Cernezzi, Elena Negretti. «Tutti, dal personale sanitario, ai ragazzi della Protezione civile che continuo a ringraziare per l’impegno, ai medici e agli infermieri hanno lavorato in squadra. Ognuno aveva un compito. Da quello operativo di far parcheggiare l’auto del medico senza perdere tempo nella ricerca di un posto a quello dei sanitari pronti e rapidi nell’esecuzione dell’iniezione. Il sistema funziona e già nelle prossime ore verrà definito nel dettaglio il calendario per i prossimi giorni, che porteranno a una media di 20 somministrazioni al giorno per ogni medico coinvolto», spiega l’assessore Negretti.

Distretto canturino
Dallo scorso sabato fino a ieri sono state vaccinate a domicilio circa 350 persone di cui 150 proprio nella Città del Mobile. «Siamo andati anche oltre le iniziali previsioni», ha detto Antonio Iofrida, responsabile per l’Ats Insubria dei medici di medicina generale del Canturino. Distretto che conta 7 comuni. Oltre a Cantù, partita con le somministrazioni a domicilio mercoledì 31 marzo, avviate in questi giorni le iniezioni anche a Cucciago, Carimate, Brenna che si sono sommati a Figino Serenza, Novedrate e Capiago Intimiano, già partiti con la vaccinazione domiciliare proprio nella giornata di sabato scorso. Buona anche l’adesione dei medici di base: «ormai tutti i colleghi hanno dato la loro adesione, qualcuno non è ancora partito ma soltanto per motivi organizzativi», ha aggiunto Iofrida. La prossima settimana si riparte giovedì e si sta valutando anche di vaccinare di domenica.

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