Vaccino agli over 80, Binda e Biondi all’attacco: nessun sms all’orizzonte

Nini Binda

Parla di «Regione efficiente solo sulla carta o nelle parole dei diversi politici», l’86enne Nini Binda, 87 il prossimo mese, che come tanti attende il vaccino. «Ho fatto la richiesta di adesione alla campagna vaccinale il 21 febbraio – dice l’industriale tessile ed ex assessore del Comune di Como – a oggi non è arrivato nessun sms. Visti i disguidi dei giorni scorsi e visto che non si sono presentate la metà delle persone che avrebbero dovuto ricevere il vaccino perché il tanto sospirato sms non era stato inviato, mi sono messo al telefono e ho cercato di avere informazioni sullo stato della mia richiesta di adesione. Codice fiscale alla mano e le 14 cifre del numero della domanda, ho chiamato il call center. Dopo innumerevoli chiamate perché cadeva sempre la linea o risultava occupata, l’unica informazione che ho avuto non è nulla di più di quanto sapevo già: “Le posso solo dire di aspettare l’sms”».

«La situazione è completamente fuori controllo – conclude Binda con amarezza – Per chiamare le cose con il loro nome, spingendo all’estremo questa logica si arriva all’eugenetica, il vecchio non è poi così utile per la società e allora perché vaccinarlo?»

Un altro anziano Vip comasco, l’81enne scrittore Mario Biondi, protesta e lo fa su Facebook: «Anche io prenotato, nell’efficientissima Lombardia Fontan-Moratt-Bertolasiana. Da più di 20 giorni. Succede qualcosa? Niente. Alcuni li vaccinano, e li fanno vedere sui giornali, ad altri chiedono scusa per il ritardo, e pompano a dismisura la faccenda. Ad altri ancora (come me) un bel niente. Ci sarà uno scriteriato criterio?».

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