Vaccino anticovid, pronte oltre 4.600 nuove dosi. Oggi si riparte con il personale del Sant’Anna

Ospedale Sant'Anna, il Vaccino anti Covid

Ieri mattina nella Farmacia ospedaliera del Sant’Anna sono arrivate altre 4.680 dosi di vaccino anti Covid-19 della Pfizer (sono stati consegnati 4 vassoi, ognuno dei quali contiene 195 fiale; da ogni fiala in base alle nuove disposizioni è ora possibile estrarre 6 dosi di vaccino). Altre dosi, per un totale di 16 vassoi e quindi un totale di 18.720, arriveranno tra il 4 e il 25 gennaio. Dopo le 50 effettuate nella giornata simbolo del 27 dicembre, altre 150 vaccinazioni vengono effettuate oggi, per riprendere poi a partire dal 4 gennaio. La seconda dose viene iniettata a distanza di almeno 21 giorni. Sono coinvolti nella prima fase della campagna gli operatori sanitari e socio sanitari e le persone che lavorano negli ospedali a vario titolo, medici e pediatri di base, ospiti e operatori delle Rsa, dipendenti e volontari dei servizi di emergenza urgenza.
«Con la definizione di queste ulteriori consegne entriamo nel vivo della campagna – osserva il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi – Il più che motivato entusiasmo per l’avvio del processo vaccinale e l’attenuazione del lockdown potrebbero tuttavia configurare le variabili della tempesta perfetta. Il virus continua a circolare, anche nel nostro territorio. Dobbiamo evitare che questo clima di riconquistata levità depotenzi i comportamenti responsabili».
Il piano vaccinale
Così come previsto da Regione Lombardia, Asst Lariana ha predisposto un Piano vaccinale anti-Covid 19 per la cui organizzazione ed attuazione la direzione ha costituito un apposito gruppo di lavoro. Il coordinamento afferisce alla direzione strategica, mentre quale referente per la programmazione e attuazione del Piano è stata individuata la dottoressa Paola Ardovino, direttore della Farmacia Ospedaliera.
Nei cartoni
Le dosi vengono consegnate in scatole bianche di cartone contenenti 195 fiale disposte su vassoi. La scatola è a sua volta inserita in un imballaggio termico contenente ghiaccio secco progettato per mantenere la temperatura ultra-bassa fino a 15 giorni (questo se il ghiaccio secco viene reintegrato ogni 5 giorni, fino ad un totale di massimo 2 volte). Nel confezionamento è inserito un apposito dispositivo elettronico digitale per il monitoraggio della temperatura.
Nelle Rsa
Per quanto riguarda le Rsa è stata inviata ieri dalla direzione socio sanitaria una nota esplicativa a tutte le strutture del territorio con un questionario per rilevare le informazioni necessarie alla pianificazione della campagna vaccinale. Nel territorio dell’Asst Lariana si trovano 56 strutture, per un totale di 4.129 ospiti e 3926 operatori.
Ogni settimana
Asst Lariana ha previsto di vaccinare 1.440 persone alla settimana e considerato che il totale del personale, compreso quello esterno e gli amministrativi, ammonta a 4.271 unità, per vaccinarli tutti serviranno 21 giorni. Il piano prevede di non vaccinare nello stesso giorno o comunque a distanza ravvicinata tutto il personale di un unico reparto. Un espediente che consente di evitare possibili assenze per reazioni febbrili dopo la somministrazione del vaccino.
Tracciabilità
Il percorso del vaccino è tracciato in ogni sua fase a partire dal momento della consegna fino alla somministrazione, attraverso il software regionale Siavr. Il vaccino in distribuzione è denominato Cominarty, la cui conservazione richiede basse temperature comprese tra -90° e -60°.
Una volta estratto dal congelatore il vaccino non diluito può essere conservato a temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi fino a 5 giorni a temperatura ambiente fino a 2 ore.
Sito di stoccaggio
Nell’ambito di questo Piano, Asst Lariana ha individuato come Hub regionale per lo stoccaggio il presidio di San Fermo della Battaglia, dotato del necessario congelatore Ult (congelatore a temperatura ultra bassa) a -75° e approntato in questi giorni con tutte le necessarie misure di sicurezza (recinto di grate metalliche, allarme, videosorveglianza, controlli della vigilanza interna, accesso al sito di stoccaggio tracciato con un apposito registro).
Il ruolo dell’Ats
Ats Insubria ha confermato ieri che tutta la campagna vaccinale verrà gestita, su indicazione del commissario straordinario Arcuri dalle Regioni e quindi dalle Asst. Il mancato passaggio dalle Ats secondo alcuni potrebbe rappresentare un primo passo della riorganizzazione sanitaria su base provinciale. Oggi l’Ats Insubria (che ha sostituito l’Asl) si trova infatti a gestire un territorio molto vasto e con prerogative molto differenti, tre le province di Como e di Varese. Ats per questa campagna anticovid ha solo fornito all’Asst i dati relativi al personale delle Rsa e degli ospedali accreditati del territorio.

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