Vaccino per gli over 80, caos nelle prenotazioni online

L'arrivo dei vaccini al Sant'Anna

Lunedì caldo per molti comaschi che ieri hanno voluto schierarsi a difesa dei propri anziani, e per molti pensionati decisi a difendere la propria vita minacciata dal virus.
«L’adesione è stata correttamente registrata. Scarica la ricevuta». Quanti comaschi over 80 o parenti e amici di candidati a ricevere l’ambita prima dose di baluardo anti-Covid, ieri sono riusciti ad arrivare in fondo al tunnel? Di sicuro qualcuno ce l’ha fatta, altri hanno rimandato l’impresa alle prossime ore ma per molti, pure diligentemente muniti dell’apparato di ordinanza richiesto all’atto dell’iscrizione online ossia di tessera sanitaria valida e numero di telefono cellulare, ieri l’attesa davanti allo schermo, collegati al portale web regionale, è stato un calvario digitale. Con molti casi di “riprova sarai più fortunato”. In tilt anche molti farmacisti che non sono riusciti a collegarsi al sito a nome dei loro clienti.
È iniziato alle 13 il bombardamento di richieste di accesso al portale e si è arrivati oltre quota centomila utenti in coda. E pian piano va detto che i disagi segnalati nel primo pomeriggio in relazione ai ritardi nella generazione da parte del gestore telefonico dell’sms necessario alla validazione del numero di cellulare inserito sono stati smaltiti «Il sistema non si è mail bloccato» recitava ieri sdrammatizzando con un lapsus digitale l’agenzia di stampa regionale Lombardia Notizie. Di fatto per molti comaschi è andata diversamente. Hanno compilato il modulo con i tre dati chiesti. Hanno aspettato invano il codice che andava inviato tramite sms. Ma il sistema era bloccato e intanto si veniva espulsi dalla piattaforma.
Da oggi però i residenti nella città di Como con più di 80 anni che non dispongono di un computer o non abbiano la possibilità di essere supportati da parenti o conoscenti, potranno segnalare la propria adesione alla campagna vaccinale anti Covid 19 recandosi fisicamente al Centro operativo comunale (Coc) nel cortile antico al piano terra del Comune di Como.
Il servizio, che si affiancherà a quello già svolto dalle farmacie, sarà attivo grazie ai volontari delle associazioni di protezione civile da lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 17. Si conta di ampliare l’iniziativa nei prossimi giorni in altre sedi nei quartieri del capoluogo. Fondamentale è portare con sé la tessera sanitaria e lasciare un recapito telefonico. Dal 18 febbraio saranno 726mila gli ultra ottantenni lombardi che potranno essere vaccinati. «È uno scandalo che Regione Lombardia non abbia ancora attivato un call center per raccogliere e gestire le prenotazioni. I cittadini sono costretti a seguire una procedura complicata e a collegarsi a internet con il computer» ha chiosato ieri il consigliere regionale comasco dei Cinque Stelle Raffaele Erba.

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