Vadacca protagonista a Londra

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Dopo avere conquistato Parigi nel segno del poeta aviatore Gabriele D’Annunzio, adesso tocca al cuore della city. Il pittore e scultore di Valmadrera e ormai bellagino a tutti gli effetti Abele Vadacca è protagonista a Londra con una importante presenza all’interno della collettiva “Christmas Collective” importante rassegna di artisti internazionali. Alla galleria Different in Percy Street 17 fino al 16 gennaio sono in mostra sette lavori del maestro lariano che è anche pilota di idrovolanti e lo scorso agosto ha tenuto una importante personale proprio a Bellagio dal titolo  “Wind and Feathers”. Ubicata nel cuore di Fitzrovia, nel centro di Londra e vicino al British Museum, la Different Gallery ospita da sempre opere d’arte contemporanea, tra cui sculture, pitture, stampe , fotografie, disegni e opere provenienti dal British. Inoltre collabora con prestigiosi artisti di fama internazionale. Tra le tante opere dell’artista che ha come propria cifra la piuma come simbolo di leggerezza e meditazione sulla caducità dell’esistenza sono state selezionate alcune legate alla storia del volo idro (tema caro all’autore) e altre che riportano scorci del Lago di Como e di Pusiano con la romantica Isola dei Cipressi. L’opera più grande esposta misura circa 2,6 X 2 metri; e ritrae in un Caproni CA100, glorioso esemplare della storia tecnologica aviatoria italiana; è un’opera che ha già partecipato, come inedita, all’evento “100 anni di Aviazione Idro sul Lago di Como” organizzato di recente in collaborazione con l’Aeroclub di Como, presso il Grand Hotel Villa Serbelloni. L’arte di Abele cerca la verità attraverso la luce, le opere si modificano percettivamente in base alla luce che diventa elemento essenziale e caratterizzante per la lettura dell’opera. L’evento londinese per quanto concerne l’opera di Vadacca propone opere con materiali di alto pregio, dalle pietre e marmi made in Italy ai velluti in seta lariana. Alcune delle pietre utilizzate nelle sculture: Marmo di Candoglia (quello che domina nel Duomo di Milano, dei cui marmi Vadacca è uno dei restauratori abituali), Marmo di Musso (lo si trova nel Duomo di Como), Nero Varenna (lo si riscopre all’interno dei principali monumenti storici, cava ormai estinta). Per la produzione pittorica della collezione “riflessi” viene utilizzato un velluto in seta nero prodotto in territorio comasco e l’opera prende forma grazie a speciali pigmenti composti da polveri metalliche oro e argento. Indispensabile ammirarli pertanto attraverso le centinaia di variabili che l’opera assume in funzione della luce. Abele Vadacca, allievo del grande Floriano Bodini all’Accademia di Carrara, e di altri importanti artisti del Novecento, si dedica da molti anni alla scultura su marmo e realizza opere pubbliche e monumentali anche in ambito internazionale, collaborando regolarmente come detto per il restauro del Duomo di Milano. Sfrutta con mirabile virtuosismo le proprietà fisiche dei materiali (utilizza spesso pietre lombarde e in particolare di Moltrasio, Varenna, Pognana) per raggiungere alti livelli espressivi di leggerezza e luminosità sia nella scultura che nella pittura. Opere monumentali di Abele Vadacca in provincia di Como si possono ammirare a Gravedona, Cassina Rizzardi (Monumento alla Tessitrice), Lezzeno (Fontana delle tradizioni del Lario) e presso la Stazione Ferroviaria Internazionale di San Giovanni a Como (Monumento a San Pietro Martire). Dal 5 settembre al 1° ottobre scorsi, Abele Vadacca è stato protagonista con una sua scultura dell’international art Meeting “Biennale Milano” a cura del critico Vittorio Sgarbi allo Spazio Tadini di Milano, sotto l’alto patronato di Expo 2015. Di recente Vadacca è stato protagonista di un evento benefico nella sua Bellagio, presente il locale assessore alla Cultura Paola Rossi. Un notturno sul Lago di Como della serie di dipinti su velluto nero di seta dal titolo “Il lato splendente della luna” è stato messo in vendita per sostenere le attività della Croce Rossa di Bellagio in una serata  organizzata dall’associazione culturale Bellagio Blu Night  all’hotel Suisse. Di recente Vadacca ha lavorato all’Aero Club di Como in viale Puecher, inaugurando una scultura commemorativa del grande Trofeo dei Laghi che vide trionfare sul Lario nel lontano 1913 il grande Roland Garros e che si vuole commemorare con un grand tour di aerei. La scultura si intitola “Opera Trofeo”, commemorativa per Aero Club Como realizzata in marmo Bianco Carrara e Nero del Belgio, con simbologie varie : idrovolante ammarato su un lago realizzato in nero del Belgio, 6 piume quanti sono i laghi da sorvolare durante la competizione. La particolarità dell’opera è la sua natura duplice che la rende unica. infatti le due parti della scultura “vivranno” anno per anno separate nelle rispettive mani della ‘coppia equipaggio’ che si aggiudicherà il titolo della gara commemorativa. Per poi “riunirsi” in occasione della disputa del trofeo successivo quando nuovi aviatori e piloti si affronteranno per la qualifica. Un’opera particolare quindi composta da due parti autonome ed equilibrate che trovano nuova forza stilistica ed espressiva quando vengono accoppiate, in analogia a ciò che avviene con la formazione di un buon equipaggio in cui le valenze di ogni componente
si potenziano fino alla vittoria in una prorompente ed azzeccata combinazione.

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