Cronaca

Valle Intelvi, maxi-raid su 60 auto in sosta, cinque ragazzi denunciati

I carabinieri della compagnia di Menaggio hanno denunciato per danneggiamento aggravato 5 giovani, tre dei quali minorenni e tutti incensurati, responsabili del maxi-raid vandalico ai danni di una sessantina di autovetture avvenuto in Valle Intelvi nel corso di due notti, quelle del 4 e del 5 settembre scorso.

Nell’indagine sono state coinvolte le stazioni di Centro Valle Intelvi, Alta Valle Intelvi e l’aliquota operativa del Nor della Compagnia di Menaggio con il coordinamento del sostituto procuratore Alessandra Bellù per il Tribunale di Como e della dottoressa Ethel Matilde Ancona per il Tribunale per i Minori di Milano. Sono stati visionate ore e ore di filmati immortalati da alcune decine di telecamere di videosorveglianza.

I cinque vandali, di età compresa tra i 15 e i 18 anni e tutti residenti in Valle Intelvi,  avevano utilizzato per il loro raid l’auto di famiglia del maggiore del gruppo, che il giovane, senza patente di guida, aveva preso all’insaputa dei genitori.

Il motivo del blitz? Verosimilmente, secondo i carabinieri, soltanto la “noia” estiva. I cinque nella notte tra il 4 settembre e il giorno successivo avevano scagliato sassi dall’auto in corsa contro tre vetture. Dopo questa sorta di prova generale, la notte successiva sono andati oltre, mettendo a segno un maxi-raid vandalico lungo le tortuose strade della Valle Intelvi, in particolare le provinciali numero 13 e 15: dalla mezzanotte alle cinque del mattino, hanno lanciato sassi e danneggiato decine e decine di auto, oltre a un bus e a un trattore, tirando pietre contro i vetri ma anche tagliando le gomme e colpendo a martellate la carrozzeria delle vetture. «Non sapevamo cosa fare», sarebbe stata la giustificazione di uno dei cinque ragazzi davanti ai carabinieri.

UNO DEI LANCI

I VANDALI CONTROLLANO IL LORO “LAVORO”

Una storia che potrebbe ricordare una scena del celebre film “Stand by Me – Ricordo di un’estate” pellicola tratta da un racconto di Stephen King. Nel film, il fratello maggiore di uno dei protagonisti, che fa parte di una gang, si diverte ad andare in giro con gli amici su un’auto e a distruggere le cassette delle lettere con una mazza da baseball.

Ma nella storia dei cinque giovani della Val d’Intelvi non c’è nulla di romantico e di cinematografico. Sono stati tutti denunciati, in stato di libertà, per il reato di danneggiamento aggravato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Como e presso il Tribunale per i Minori di Milano.

6 novembre 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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