Val Mulini, bilancio sempre in rosso. L’autosilo perde altri 130mila euro

Autosilo Valmulini

Anno dopo anno l’autosilo della Val Mulini fa segnare bilanci in rosso. Profondo rosso. E anche il 2017 non è da meno.
Le cifre parlano infatti di una perdita pari a 130mila euro. Leggermente meno peggio rispetto all’anno precedente, quando il buco registrato ammontava invece a 140mila euro.
Scostamenti minimi che però sanciscono, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, l’irreversibilità del declino dell’autosilo. Il parcheggio multipiano non ha ovviamente retto al trasloco del vecchio ospedale Sant’Anna nel 2010 e da allora le perdite si sono ingigantite. E ogni tentativo di arginare la falla si è rivelato inutile, anzi negli anni la situazione si è aggravata. E così nessuna tariffa speciale e nessuna delle promozioni ideate – a partire da quella in combinata con il biglietto del bus per il centro città – sono servite a rallentare il declino. L’incasso, l’anno passato, è stato pari a 95mila euro (86mila l’anno prima) al netto dell’Iva.
«Purtroppo, o si andrà in futuro a creare una situazione simile a quella in essere con il vecchio ospedale (il riferimento è al completamento della cittadella sanitaria nell’area del monoblocco, ndr), oppure sarà molto complesso invertire la tendenza in atto», spiega il direttore di Csu, Marco Benzoni.
Oggi, rispetto alla tariffa di 1 euro (l’autosilo è aperto dalle ore 6.30 alle ore 21 con un’unica tariffa di sosta giornaliera), meno di 80 centesimi vengono incassati da Csu. E gli utenti sono pochi. I ricavi sono troppo scarni anche solo per ipotizzare strategie di rilancio. Il destino, dunque, sembra irrimediabilmente segnato per l’autosilo.

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