Cronaca

Valduce, i prossimi obiettivi: «Ridurre i tempi di degenza e nuovi spazi al pronto soccorso»

altIntervista al direttore sanitario
Il nosocomio punta sempre più a essere ospedale della città
Un “bed manager” per ridurre i tempi di degenza, nuovi spazi per il pronto soccorso finanziati con una raccolta fondi, aumento delle visite private e un’autentica fidelizzazione dei pazienti, soprattutto anziani. Dimezzato il disastroso buco di bilancio e con l’obiettivo dei conti in pareggio alla portata già nel 2014, il Valduce scommette sul rilancio e si propone come “city hospital” di Como.
Dal primo aprile scorso, per la riorganizzazione delle attività sanitarie la procuratrice

speciale Mariella Enoc si è affidata a un nuovo direttore sanitario, il piemontese Claudio Zanon.
Poco più di un anno fa, la situazione finanziaria del Valduce era disastrosa e l’ospedale sembrava sull’orlo del baratro. «Nel 2013, con il lavoro di Mariella Enoc il rosso di bilancio è stato sostanzialmente dimezzato, passando da quasi 9 a circa 4 milioni di euro – dice Zanon – Per la fine del 2014 o i primi mesi del 2015 al massimo contiamo di raggiungere il pareggio di bilancio».
«L’operazione è stata fatta senza rinunciare ad offrire un servizio di qualità e ora possiamo concentrarci ulteriormente sulla componente assistenziale – aggiunge – Una riprova di questa attenzione all’utente è la decisione della Regione di concederci una quota extra budget legata alla qualità dell’1,4% rispetto ad un massimo previsto del 2%».
Un segnale tangibile sarà, entro la metà di maggio, l’inaugurazione di nuovi spazi al pronto soccorso. «Abbiamo ampliato il reparto di emergenza liberando i locali occupati dal centro trasfusionale, completamente rifatto in un altro piano dell’ospedale – spiega Zanon – I nuovi spazi garantiranno un’accoglienza migliore e ci permetteranno di ricevere in modo ottimale le ambulanze».
I lavori, costati complessivamente circa 70mila euro, sono stati finanziati quasi interamente grazie ad un primo esperimento di fund raising, una raccolta fondi lanciata dallo stesso ospedale. «Ci sono state tante piccole donazioni – conferma il neo direttore sanitario – Pazienti che evidentemente sono affezionati all’ospedale e si sono trovati bene e hanno dato un contributo. A questo proposito, la fidelizzazione degli utenti è sicuramente un dato che abbiamo verificato: soprattutto tra gli anziani o malati cronici, la struttura è un punto di riferimento. Il Valduce è l’ospedale dei comaschi e punta sempre più ad essere il nosocomio della città, sempre in un’ottica di massima collaborazione con il Sant’Anna e gli altri presidi sanitari».
Il prossimo obiettivo è la riduzione dei tempi medi di degenza. «Non vogliamo mandare a casa i pazienti prima del tempo, ma dimettere in totale sicurezza nel minor tempo possibile, nell’interesse dei malati stessi – spiega il direttore sanitario – Abbiamo istituito la figura del “bed manager”, una sorta di responsabile dei posti letto che quotidianamente valuta nel dettaglio la situazione dei malati per ottimizzare ricoveri e dimissioni».
Attenzione puntata anche sulle prestazioni a pagamento. «Il nuovo ambulatorio dedicato esclusivamente ai solventi ha portato ad una forte crescita delle attività in regime di libera professione – conferma Claudio Zanon – Non vogliamo in alcun modo potenziare le attività a pagamento a discapito del servizio sanitario, ma indubbiamente si tratta di un’offerta in più gradita dagli utenti».
«Nel 2013, le prestazioni erogate sono state circa 1,5 milioni, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Nel primo trimestre del 2014 c’è stata un’ulteriore impennata del 10-12% – conclude – Le prestazioni più richieste sono quelle nell’ambito dell’oculistica, dell’ostetricia e ginecologia e della neurologia».

Anna Campaniello

Nella foto:
Entro la metà di questo mese è prevista l’inaugurazione di nuovi spazi al pronto soccorso del Valduce. I lavori sono costati 70mila euro (Mv)
8 maggio 2014

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