Valduce, infermiere morto di Covid: il cordoglio del sindaco

L'ospedale Valduce di Como

Giovedì scorso, dopo tre mesi di ventilazione artificiale, è morto all’ospedale San Gerardo di Monza Javier Chunga, infermiere di 59 anni, che lavorava nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Valduce di Como, dove aveva curato con dedizione i malati di Covid-19 fino a quando, a maggio, si era ammalato.
Oggi il sindaco di Como Mario Landriscina ha espresso il suo personale cordoglio unitamente a quello di tutta la città, per la morte di Javier Chunga, «un professionista – ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo lariano – che ha dedicato il suo impegno alla cura di tanti malati ricoverati a Como e che in particolare ha prestato servizio proprio in terapia intensiva nei momenti più drammatici dell’emergenza Covid».
«La sua scomparsa – prosegue Mario Landriscina – dopo un lungo e sofferto periodo di malattia, si aggiunge al già doloroso e pesantissimo tributo che la nostra città ha pagato con la perdita di tanti professionisti della sanità. Questo ulteriore sacrificio deve servire da rinnovato monito per tutti e indurci a mantenere grande prudenza nei nostri comportamenti, nel rispetto degli altri, mantenendo le distanze, utilizzando la mascherina e adottando le norme igieniche fondamentali per contenere i contagi, proprio perché non siano rese vane le azioni di quanti si sono adoperati per tutelarci e curarci con grande fatica e dedizione. Anche a questa ultima vittima va quindi la nostra sincera riconoscenza e la città tutta, come nel recente passato, si stringe intorno ai suoi cari e ai suoi colleghi».

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