Valduce, Pediatria chiusa. Il Sant’Anna è ora il riferimento per i pazienti più piccoli

Il pronto soccorso dell'Ospedale Valduce

Emergenza Coronavirus. L’ospedale Valduce ha scelto di chiudere temporaneamente il Pronto soccorso pediatrico e la Pediatria, che da giorni registrano un numero di accessi limitato. In caso di necessità, il punto di riferimento è il Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, sia per il pronto soccorso che per eventuali ricoveri.
«Il contesto epidemiologico attuale vede tutte le risorse ospedaliere impegnate nel fronteggiare l’emergenza determinata dalla diffusione della infezione da Cov-2 nella popolazione adulta e contestualmente e fortunatamente un basso coinvolgimento della popolazione pediatrica con netto calo degli accessi di pronto soccorso pediatrico e minima occupazione dei letti in pediatria, situazione comune in tutte le strutture sanitarie della regione» si legge in una nota del Valduce.

«Si rende quindi necessaria e auspicabile in questo contesto una riorganizzazione dei percorsi assistenziali – prosegue il comunicato del nosocomio cittadino – In accordo con i colleghi delle altre strutture pediatriche del territorio, i bambini con necessità di visita, osservazione e degenza verranno indirizzati al Sant’Anna».

Resta in ogni caso garantito il servizio per le donne in gravidanza e i neonati. «Il Valduce continua a garantire la completa assistenza alla gravida, alla puerpera e al neonato sano e patologico, potenziando l’attività con la creazione di un percorso dedicato in caso di sospetto o accertato caso di partoriente positiva per Covid».
In caso di necessità, è possibile contattare i pediatri del presidio di via Dante ai numeri: 031.324.462 o 031.324.662, per la patologia neonatale 031.324.468 e per il nido 031.324.467.

«Nella speranza comune che le prossime settimane vedano un miglioramento globale della situazione sanitaria con la possibilità di ripristino graduale di tutti i servizi assistenziali che contraddistinguono il nostro ospedale – conclude la nota della direzione del Valduce – uniamo le forze e ci stingiamo a chi, in questo momento, pazienti, infermieri, medici è così duramente impegnato in questa battaglia».

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