Valentina Furlanetto a Como per raccontare il mondo degli sfruttati

Presentazione libreria Ubik, in piazza san fedele

La giornalista presenta il suo saggio giovedì 24 giugno, alle 18, nello spazio esterno della libreria Ubik

Seguire la catena produttiva che sta dietro a un oggetto che acquistiamo o a un alimento che consumiamo. Impresa non sempre facile, in un mercato globale che ha annullato i confini – quelli sì – del libero scambio di merci e mano d’opera. Ma informarsi sull’origine dei prodotti che fanno parte del nostro mondo, e soprattutto del lavoro che sottendono, è l’unico modo per sorvegliare i principi di un’economia democratica.
Imprescindibile, a tale scopo, è il saggio “Noi schiavisti. Come siamo diventati complici dello sfruttamento di massa” (Editori Laterza), scritto dalla giornalista Valentina Furlanetto, che verrà presentato domani, giovedì 24 giugno, alle 18, in piazza San Fedele a Como, in occasione della rassegna “Storie in piazza” organizzata dalla libreria Ubik.
Valentina Furlanetto è approdata, nel 2002, alla redazione News di Radio 24. Per i Gr si occupa di economia, attualità, esteri. Ha curato la rubrica “Paese sommerso” ed è co-conduttrice di programmi economici come “Salvadanaio” e “Focus economia”. Ha pubblicato i libri d’inchiesta “L’Industria della Carità” (2013, Chiarelettere) e “Si fa presto a dire madre” (2010, Melampo editore).
Con “Noi schiavisti” si è immersa nelle storie e nelle testimonianze di lavoratori sfruttati: “Gli spaccapietre cinesi, i braccianti macedoni, le badanti ucraine, i rider africani, i bengalesi nei cantieri navali, gli allevatori sikh. Da una parte la necessità delle aziende di competere a livello globale sui mercati, dall’altra la rivoluzione digitale, da un’altra ancora la possibilità di usufruire di servizi e merci a prezzi bassi ci portano a nuove forme di schiavismo, più sottili, più opache, talvolta legalizzate”.
Attraverso le storie e le testimonianze di questi lavoratori emerge un Paese che utilizza gli schiavi perché servono a tutti: ai “padroni”, ma anche ai consumatori che vogliono spendere meno. Politica, sindacati, istituzioni, cittadini, aziende: tutti sono attori protagonisti di un sistema che andrebbe rivisto nel suo complesso.
“Siamo tutti ingranaggi di questo meccanismo che sembra stare bene a tutti, ma mette tutti in pericolo”, scrive Furlanetto. Attraverso le voci di tanti lavoratori, l’autrice ci mette di fronte a nuove forme di schiavismo, spesso subdole e non facili da cogliere. A volte persino legalizzate.
Dialoga con l’autrice il giornalista Nello Scavo. Per partecipare è necessario prenotarsi in libreria o allo 031.27.35.54.

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