Valichi secondari, no alla chiusura notturna. Il Consiglio federale respinge la richiesta Udc. La Lega dei Ticinesi annuncia battaglia

Il valico di Pedrinate

I valichi doganali minori tra Como e la Svizzera rimangono aperti e la Lega dei ticinesi si infuria.
La risposta negativa, arrivata il 14 agosto dal Consiglio Federale a un’interrogazione sul tema di Marco Chiesa (Udc), ha immediatamente scatenato le reazioni dei leghisti che da tempo e per primi si sono impegnati a battagliare su questo fronte.
In più occasioni, infatti, specialmente dopo l’ultima recente ondata di rapine a cavallo del confine – dal novembre del 2018 al 12 maggio del 2019 in Canton Ticino ci sono stati ben 6 colpi (tutti riusciti, tranne uno) a sportelli Bancomat – era stata invocata la chiusura dei valichi minori per cercare di impedire la fuga dei malviventi verso l’Italia. E per rafforzare questa richiesta di “serrata” è stata più volte invocata dalla Lega dei Ticinesi la chiusura sperimentale condotta su tre dogane (Novazzano-Marcetto (Ronago), Pedrinate e Ponte Cremenaga) nel 2017.
Dopo la notizia dell’interrogazione Udc respinta, sono subito piovute critiche pesanti sul sito del Mattino, portale della Lega dei Ticinesi. «L’esecutivo reputa la chiusura notturna “inutile” e dichiara di “non vedere motivi per attuarla”. Morale: ancora una volta il Consiglio federale dimostra di fregarsene dei problemi delle regioni di frontiera, e in particolare del Ticino», si legge sul sito. Ma le motivazioni del Consiglio federale sembrano chiare, quando viene detto che «pur essendo consapevoli della preoccupazione dei cittadini per via dei bancomat fatti esplodere, attualmente non si ravvisa alcuna necessità di richiudere i valichi. Infatti, la statistica criminale del Canton Ticino evidenzia il calo, da diversi anni, dei furti con scasso. Per quanto riguarda i bancomat fatti esplodere, la polizia cantonale ticinese è riuscita a stabilire che i criminali erano arrivati in Svizzera attraverso il confine verde. Di conseguenza, non vi è collegamento tra questi furti e un’eventuale chiusura notturna dei valichi secondari». La pensa diversamente la deputata della Lega dei Ticinesi e vicesindaco di Chiasso, Roberta Pantani, che non intende arretrare. Lei stessa di recente aveva ottenuto un obiettivo importante. «Alcuni mesi fa il Consiglio degli Stati ha previsto di tornare a esaminare l’idea di sbarrare di notte i valichi secondari per ragioni di sicurezza. Per cercare di dare così una risposta anche al timore cresciuto sulla linea di confine dopo i recenti fatti di cronaca. Io attendo ancora di sapere quale sarà la decisione definitiva in tal senso – dice la Pantani – Non avevo dubbi per quanto riguarda la risposta del Consiglio federale all’interrogazione Udc, era già tutto scritto. Ma noi aspettiamo il Consiglio degli Stati e anche la risposta a un’altra ulteriore interpellanza avanzata al Consiglio Federale che ho presentato per capire come ci si vuole muovere sul fronte sicurezza». I toni sono decisamente più pacati rispetto al portale del Mattino, dove si legge anche che «a sostenere la storiella della “chiusura inutile” sono gli stessi burocrati federali che pretendevano di spacciare per inutile anche la richiesta del casellario giudiziale, introdotta dal “ministro” leghista Gobbi, che invece ha impedito a centinaia, se non a migliaia, di delinquenti pericolosi in arrivo dalla vicina Penisola di accasarsi in Ticino».

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