Cultura e spettacoli

Valle Intelvi da romanzo

altSe Bellano ha il suo cantore in Andrea Vitali, autore di celebri best seller, un corrispettivo per la comasca Valle Intelvi si può senz’altro individuare in Daniele Lotti, che ha appena pubblicato La casa dei corvi per i tipi di New Press (pp. 332, 14,50 euro).
È un romanzo “ecologico” che ha anche risvolti drammatici e romantici, che insegna ad amare il territorio lariano e i suoi grandi artisti. Un cocktail vincente quanto originale, per il 14° romanzo dell’autore lariano. 

Libero professionista, Lotti ama da sempre la Valle Intelvi, che spesso frequenta per motivi di lavoro, traendone spunti e suggestioni. Lo stormo di corvi alla base della storia per esempio è un’esperienza reale: lo ha visto a ore antelucane planare nel cielo di Cerano. Località che è presente nel romanzo insieme a Montrogno, San Fedele, Ramponio e Scaria, frazione di Lanzo. C’è anche uno spunto piemontese, con una tappa alla Sacra di San Michele, dato che la protagonista femminile, la biologa Caterina Rovi, si ispira alla figura di Valentina, la cugina di Lotti, laureata all’Università di Torino e mancata a soli 35 anni in seguito a una grave malattia.
«Ho desiderato ricordarla in questo romanzo “coinvolgendola” attivamente nella stesura – rivela Lotti in una nota al testo – Infatti gli elementi di indagine e le notizie riguardanti i corvi sono tratti dalla sua tesi di laurea».
Un forte senso della famiglia permea infatti l’esperienza di scrittura di Lotti, oltre all’amore per l’arte lariana (non a caso in copertina c’è Tramonto, un olio su tela del nonno Betto Lotti, del 1965). Il romanziere comasco predilige dare una particolare caratteristica morale a ogni suo romanzo.
«Il tema de La casa dei corvi è la generosità. Una dote piuttosto rara e comunque messa in discussione di questi tempi», dice l’autore. Ma la storia ha soprattutto uno sfondo avventuroso: Caterina è incaricata di svolgere una indagine in Valle Intelvi. Il motivo è che numerose famiglie di corvi hanno improvvisamente mutato abitudini cercando cibo in un’area specifica, in una piccola frazione. Durante la sua permanenza in valle conosce Marco, ingegnere del luogo, e tra i due scocca la scintilla. Proseguiranno l’indagine insieme scoprendo una stanza segreta da cui si sprigionano gli odori che attirano i corvi e da questo momento l’intera vicenda prenderà una spiega inaspettata e rischiosa. E qui entrerà in scena la passione di Lotti per l’arte. Infatti i due protagonisti seguiranno le orme dai grandi scultori e architetti della Valle Intelvi, gli Antelami e i Magistri cumacini che hanno lavorato in varie parti d’Europa come architetti, scultori e artigiani, e lungo un percorso avventuroso imbevuto di storia, arte e misticismo, giungeranno a un misterioso e incredibile epilogo che naturalmente qui non sveliamo per non togliervi il piacere della lettura.
«Per farlo rubo al sonno il tempo libero che rimane dopo il lavoro, ma scrivere mi piace troppo – rivela l’autore – E quando lavoro a un romanzo cerco sempre una storia da inserire in un quadro coerente, con una prosa scorrevole e semplice».
Il romanzo di Lotti verrà presentato l’11 ottobre alle 18.20 nella sala polifunzionale del Comune di San Fermo.

Nella foto:
Daniele Lotti con il suo libro che verrà presentato l’11 ottobre a San Fermo della Battaglia, nella sala polifunzionale del Comune
2 Ott 2014

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