Valle Intelvi, in classe con Cortázar e Leopardi

Giacomo Leopardi

Il professor Andrea Spinelli, docente di italiano nella scuola media “Magistri Intelvesi” del comune di Centro Valle Intelvi, ha lanciato da tempo un progetto letterario con gli allievi dei suoi corsi.
«Quest’anno in occasione del bicentenario della stesura de L’Infinito di Giacomo Leopardi – spiega il professore – lavoro con gli alunni delle terze a un’idea di messa in scena che consenta a tutti di instaurare un rapporto espressivo e vitale con la scrittura del poeta-filosofo recanatese, utilizzando il corpo come strumento privilegiato di comprensione e rappresentazione del testo. In prospettiva per l’anno prossimo invece ho in cantiere un altro progetto di pubblicazione collettiva che veda coinvolti tutti gli alunni: un umoristico omaggio a Julio Cortázar, il grande scrittore argentino naturalizzato francese, maestro del racconto».
Una bella risposta a chi ancora crede che in provincia, specie nelle valli, non si possa fare cultura “alta”. Risposta che ha ancor più valore dato che viene dalla scuola dell’obbligo.
«Come insegnante – dice Spinelli – credo da sempre nel valore educativo della scrittura e negli ultimi anni ho dedicato molte energie a un percorso che ha portato alla nascita di due volumi collettivi firmati da tutti gli studenti della nostra scuola».
Questo percorso interdisciplinare presenta tutte le caratteristiche di una progettazione didattica innovativa, nutrita di ricerca e sperimentazione, ispirata a riferimenti pedagogici importanti, a partire da Paulo Freire e Gianni Rodari.
«La nostra prima pubblicazione, che risale al 2017, è un libro di piccolo formato intitolato Scarborough Fair – una prova di amore impossibile – dice Spinelli – È un’opera che si ispira a un’antica ballata popolare, divenuta famosa grazie alla versione di Simon & Garfunkel. Complici la buona risonanza e i buoni riscontri ottenuti dalla nostra prima opera (cito fra gli altri un intervento al programma Fahrenheit di Radio3-Rai), abbiamo deciso di continuare il percorso iniziato due anni fa con un altro libro, di grande formato, A occhi chiusi, che è un omaggio ad Arthur Rimbaud. Anche questo è il risultato di un articolato laboratorio interdisciplinare capace di mettere in campo scrittura poetica, disegno, traduzione al francese e musica corale».
L’opera raccoglie più di 240 testi realizzati da tutti gli allievi di tutte le classi e di tutte le sezioni, ognuno dei quali, seguendo un particolare percorso di visualizzazioni a occhi chiusi e utilizzando le cinque vocali come “talismani sonori”, ha realizzato, ancora prima di conoscere il testo originale, una propria personalissima variante della celebre poesia “Vocali” (Voyelles), di Rimbaud. «Mentre Scarborough Fair – dice Spinelli – aveva quale filo conduttore il sentimento dell’amore, questo omaggio a Rimbaud, realizzato letteralmente “chiudendo gli occhi”, sviluppa invece il tema cruciale della fiducia nell’altro. Un percorso di educazione alle emozioni e alle relazioni attraverso l’arte della scrittura. In appendice al libro sono presenti i contributi di tutti professori coinvolti in cui vengono descritte nel dettaglio le attività e le strategie messe in atto nei quattro laboratori che compongono questo progetto: oltre a me che ho diretto il laboratorio di scrittura, Giovanna Casareale (lingua e letteratura francese), Deborah Bella e Marcello Marletta (arte e immagine), Camilla Anselmini (musica)».
La trasmissione di Espansione Tv “Angoli” ha ospitato di recente il professor Spinelli e le sue iniziative didattiche e su YouTube ci sono varie testimonianze di queste attività di promozione della cultura letteraria sul nostro territorio.

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