Valli: «Il mio capo è sempre Bossi. Non cerco poltrone e lascerò Roma»

Il Mandell: «Il nuovo corso con Maroni non mi interessa»
L’avvio della telefonata è brusco: «No, con voi non parlo. Vi arriverà un’agenzia stampa». Ma il senatore leghista e lezzenese doc Armando “Mandell” Valli, d’altronde, è sempre stato brusco. E soprattutto in questi giorni, quando l’accostamento (che lui nega risolutamente) al nuovo partito di un fuoriuscito leghista illustre, l’ex sindaco di Lecco e senatore Lorenzo Bodega, si fa frequente, capita di essere ancora più irritabili. Basta qualche minuto di resistenza passiva, però, che
la conversazione rientra in canoni civilissimi. Politici, soprattutto. E la musica, a quel punto, torna a farsi decisamente interessante. Anche dando per buona la nota ufficiale nella quale Valli ribadisce di essere «della Lega, sono nato nella Lega e non intendo mollare la Lega e Umberto Bossi. Detto questo, i valori della fedeltà e della dignità in politica sono sempre più forti di certe argomentazioni giornalistiche».
Il discorso torna alle foto che ritraggono il Mandell al taglio del nastro del “Bodega Art Café” a Oggiono insieme con lo stesso Bodega, con Rosy Mauro e con la fondatrice di “Forza Lecco”, Michela Brambilla. «Sono stato invitato, come molti altri, e ho partecipato – specifica Valli – Era solo e unicamente l’apertura di un bar, se poi altri all’interno della Lega vogliono spargere veleno e fare credere altro, non posso farci nulla». Di sicuro, però, la nuova classe dirigente leghista guidata da Roberto Maroni non fa impazzire il Mandell. «Del nuovo corso a me non interessa più di tanto – afferma – Io sono vicino al capo, a Bossi. Io sto con lui e seguo sempre lui».
«Ho conosciuto prima di tutto l’uomo Bossi e poi il politico – ribadisce Valli – Ancora venerdì scorso ero da lui a Gemonio, il 21 luglio prossimo sarà ospite da me a Lezzeno. Umberto è onesto, corretto, leale. E, come me, non ha mai avuto interesse per le “cadreghe” e per le poltrone».
Le recenti foto del “suo” Senatur lasciato completamente solo dai “colonnelli” al tavolo della festa leghista di Trescore Cremasco, quasi incattiviscono Valli. «Qualcuno lo ha abbandonato – dice – Vicino a lui siamo sempre i soliti due o tre ormai. Ma comunque il nuovo segretario vada pure avanti per la sua strada».
Sul suo futuro, infine, il Mandell è sibillino: «Ora finisco il mio mandato nella Lega, e non mi ricandiderò. Se resterò sempre nel Carroccio? Ora ci sono e ci resto. A fine mandato vedrò. Qualunque cosa decida, seguirò Bossi».

Emanuele Caso

Nella foto:
Amarcord
Una foto d’archivio di una festa della Lega Nord a Lezzeno. Ogni estate i padani lariani (e non soltanto) si radunano nella roccaforte del Carroccio affacciata sul lago per ascoltare le parole di Umberto Bossi, ospite come sempre del senatore Armando Valli

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