Valmara, i sindaci scrivono a Conte. Intanto la Svizzera non fornisce risposte

La protesta dei sindaci al valico della Valmara

Dalla protesta simbolica in fascia tricolore davanti al valico della Valmara, alla lettera, inviata al premier Giuseppe Conte. I sindaci della Valle Intelvi reagiscono a quella che ritengono «l’ennesima umiliazione». A inizio settimana, la Svizzera ha riaperto altri tre valichi comaschi, mentre quello della Valmara, dal quale passano gli oltre 1.200 frontalieri della Valle, rimane chiuso. «Tutto ciò sta creando seri disagi – scrive nella lettera a Conte, a nome di tutti i sindaci della zona, il presidente della Comunità Montana Lario Intelvese Ferruccio Rigola – costringendo i lavoratori ad un percorso alternativo più lungo, oltre ad estenuanti code». Nel pomeriggio intanto è arrivata una dichiarazione della consigliera federale Karin Keller-Sutter, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia che ha detto come «al momento non c’è ancora una data precisa per riaprire tutti i confini con l’Italia». Parole che sono subito piombate alla Camera dei Deputati dove l’onorevole di Fratelli d’Italia, Alessio Butti è intervenuto. «Dopo aver ascoltato le dichiarazioni in arrivo da Berna, che non danno risposte ai nostri frontalieri, chiedo al Governo di attivarsi e venire a riferire in aula»

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