Valmulini, dopo 5 anni l’autosilo è una cattedrale nel deserto

Nell’ora di punta ieri mattina erano oltre 500 i posti disponibili
Cinque candeline da spegnere sulla torta e un desiderio da esprimere: tornare a essere un parcheggio pieno di vita, automobili e utenti. Sono passati esattamente 5 anni dal taglio del nastro – era il 4 febbraio 2006 – ma oggi l’autosilo Valmulini ha ben poco da festeggiare, anche perché non saprebbe con chi farlo. Nato per offrire parcheggi a volontà a lavoratori e pazienti dell’ospedale di via Napoleona, il silos comasco è quello che ha risentito maggiormente del trasferimento del Sant’Anna

a San Fermo, subendo una drastica riduzione del volume di macchine parcheggiate e diventando, secondo molti, una vera e propria cattedrale del deserto.
Ed è proprio un deserto di macchine quello che si nota camminando tra i piani della struttura in un qualsiasi giorno della settimana. Alle 8 di ieri mattina, per esempio, su 650 posti disponibili soltanto 115 erano occupati: un numero davvero esiguo, visto che si trattava dell’orario di punta per i pazienti che usufruiscono dei servizi rimasti in via Napoleona, come gli esami del sangue. In qualche piano, come il terzo o il quarto, addirittura, la somma delle macchine risultava inferiore a 10, mentre al primo piano spiccava una vettura coperta da un telo: qualche residente della zona avrà scambiato l’autosilo Valmulini per un parcheggio privato, vista la disponibilità di spazio.
«Una struttura enorme praticamente vuota: che spreco di soldi – commenta laconica Rossella Motole – Certo, per me è stato comodissimo trovare posto oggi, rispetto al passato».
Cronometro alla mano, ci vogliono meno di due minuti per entrare, percorrere tutti i livelli fino al 5° piano, ovvero il più comodo per chi deve andare all’ex ospedale e parcheggiare comodamente la propria vettura, scegliendo perfino il posto più vicino alle casse.
Egoisticamente parlando, insomma, per chi ancora frequenta via Napoleona è quasi meglio avere tanti posti a disposizione, anche se tutti sperano che la struttura trovi una destinazione, ognuno con la sua ricetta. «Questo autosilo è bello e funzionale ma ormai è inutile – dice Giorgio Onesti – Dovrebbero portare qui qualche ufficio, magari Inail e Inps, togliendoli dalla convalle».
«Sicuramente va mantenuto come autosilo – gli fa eco il donatore Avis Paolo Girola – per riempirlo dovrebbero portare qui un po’ di uffici, negozi».
«I posteggi servono sempre – aggiunge infine Aldo Arrighi – magari potranno usarlo per le partite del Calcio Como, per altre manifestazioni o eventi sportivi».

Alessandra D’Angiò

Nella foto:
L’autosilo della Valmulini è occupato soltanto in minima parte dalle auto (Baricci)

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