Valmulini e mezzi ecologici, i Verdi chiedono la svolta elettrica

Autosilo Valmulini

I Verdi di Como tornano a chiedere una svolta ecologica nella mobilità urbana. Elisabetta Patelli, la loro portavoce, interviene sull’autosilo Valmulini da 600 posti, «il più inutile della città, mal pensato all’origine e anche un buco in termini economici». «Nell’ottica di una ripartenza smart – dice Patelli – è indispensabile dargli un altro scopo». I Verdi chiedono che l’amministrazione comunale di Como scelga con un bando un gestore di un servizio di ricarica e noleggio di mezzi elettrici. Inoltre chiedono tre parcheggi d’interscambio semicentrali (Tavernola ed ex piazza d’Armi oltre al citato Valmulini) dove «riorganizzare gli spazi di parcheggio auto secondo le regole di distanziamento e dove installare stalli per alloggiamento/ricarica e sharing di veicoli elettrici, con un sistema digitale (app) di prenotazione/controllo». Gli scooter «anche con due persone a bordo», secondo il piano dei Verdi «potranno parcheggiare liberamente in città dove consentito». Inoltre chiedono di installare in convalle «stalli e ricariche per scooter elettrici e biciclette e veicoli elettrici innovativi e che aumenteranno anche grazie ai forti incentivi all’acquisto da parte di privati (500 euro cadauno)».

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