Cronaca

Valsecchi-Spaggiari: a Menaggio il pari perfetto (con rissa e Tar)

Dopo il voto amministrativo
Stesso numero di schede per i due candidati. E, tra ricorsi e veleni, si ipotizzano larghe intese
(f.bar.) Un paese letteralmente spaccato in due. Menaggio, il giorno dopo le elezioni, si è risvegliato nella più totale confusione. Il pareggio fortemente contestato (953 voti ciascuno) tra Adolfo Valsecchi e Michele Spaggiari – in ballo ci sarebbero tre schede dubbie e poi annullate – rinvia tutto al ballottaggio del prossimo 8 giugno. Anche se all’orizzonte si profilano nubi minacciose.
Ieri mattina, all’esterno del Comune, non si discuteva d’altro. Dentro, intanto, il candidato della lista “Vivere Menaggio-Squadra Bobba” era impegnato, insieme al primo cittadino uscente, nella raccolta del materiale necessario per presentare ricorso urgente al Tar.
«È stata un brutta serata perché il voto dei cittadini, seppur per una sola preferenza, ci aveva visti trionfatori. Poi, invece, un pasticcio, durato 5 ore, ha ribaltato il risultato. Tutto si concentra su una scheda in particolare dove era chiaramente segnata la nostra lista. Sotto l’elettore ha però sbagliato a scrivere il nome della preferenza, confondendosi – dice Michele Spaggiari – Il presidente di sezione, nonostante ci siano diverse sentenze contrarie, ha però voluto annullare tutto, rinviando al ballottaggio. Per noi non è corretto». Un episodio che ha acceso gli animi. Molti cittadini, lunedì sera, si sono addirittura ritrovati fuori dal Comune. Gli animi erano talmente surriscaldati che a un certo punto sono arrivati anche i carabinieri. La tensione si è placata nella tarda serata di lunedì, rinviando però tutto a ieri mattina quando in Comune si sono cominciate a studiare le prossime mosse.
«Non chiediamo al Tar un nuovo conteggio di tutte le schede ma di verificare quel singolo voto che per noi è fondamentale. Già oggi andremo a ratificare il tutto dall’avvocato. Sono amareggiato e non voglio il ballottaggio. Anche se solo per un voto, abbiamo vinto noi», conclude Michele Spaggiari.
Diverso il clima a pochi metri dal Comune, dove Adolfo Valsecchi, vicepreside della scuola media, commenta l’accaduto.
«Il pareggio assoluto era veramente imprevedibile. Per adesso attendo senza tensione il parere del Tar. Se consegnerà a Spaggiari la vittoria, nessuna polemica. Altrimenti ci vedremo al ballottaggio. Personalmente, però, sono molto triste perché vedo un Comune letteralmente spaccato in due – dice Adolfo Valsecchi – Dove però i problemi da risolvere sono gli stessi». E subito emerge una proposta alternativa. «Vista la netta divisione al 50% ci si potrebbe sedere a un tavolino e trovare una soluzione condivisa. Creare una giunta con tutte le componenti politiche e metterci insieme per una legislatura di scopo», conclude sempre Valsecchi.
Discussioni politiche che non sfiorano i tanti turisti, in prevalenza stranieri, a passeggio ieri mattina per il centro di Menaggio. Anche se i segni della tensione di domenica sera sono però ben visibili. Su una bacheca elettorale è infatti comparsa la scritta “ladri” a caratteri cubitali. E mentre il sindaco uscente, insieme al candidato Spaggiari, verso le 12 di ieri, partiva alla volta di Como per ratificare il ricorso, sul lungolago gli abitanti di Menaggio commentavano la situazione di forte tensione, palpabile fin dalle prime ore del mattino.
«Sinceramente pensavo che i due candidati sarebbero arrivati molto vicini. Ma non fino a questo punto – dice Ludovico Cagliani – Adesso, a patto che non intervenga una decisione del Tar, sarà un duello ancor più teso». C’è chi il “governo di larghe intese” ipotizzato da Adolfo Valsecchi non lo disprezzerebbe. «A prescindere dal credo politico, sarebbe una scelta di buon senso – interviene Gilberto Beretta – Perché non si mettono d’accordo addirittura prima del ballottaggio per fare un fronte comune?».  

F. Bar.

Nella foto:
il Comune di Menaggio, teatro, lunedì sera, di momenti molto agitati. Per sedare gli animi sono intervenuti i carabinieri.
28 maggio 2014

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