Valsolda, tornano liberi l’ex sindaco e il socio di studio

Guardia di finanza

Dal mese di marzo del 2019, l’allora sindaco Giuseppe Farina e il socio di studio Silvio Lamberti, erano in regime di custodia cautelare, prima in carcere poi ai domiciliari. Ora, per decisione del giudice dell’udienza preliminare Carlo Cecchetti, sono tornati in libertà. La misura è stata infatti sostituita con l’obbligo di presentarsi dai carabinieri mantenendo il divieto a contrarre con la pubblica amministrazione. Il resto della vicenda verrà definita in una udienza fissata per gennaio, quanto verranno ratificati gli accordi sui patteggiamenti già raggiunti con il pm e si svolgeranno i processi (per due posizioni) con rito Abbreviato. Si avvia a conclusione la vicenda che aveva portato alla ribalta delle cronache nazionali il piccolo comune di Valsolda. Sindaco e socio di studio sono finiti sul banco degli imputati in quanto presunti responsabili di un «sistema corruttivo collaudato» nel settore delle pratiche edilizie nel paese sulla sponda lariana del Ceresio. Per l’accusa, Farina e Lamberti avrebbero ricevuto illecitamente soldi e incarichi professionali in cambio di concessioni edilizie, modifiche di destinazioni d’uso dei terreni, autorizzazioni. Nel solo 2018, i militari della guardia di finanza avrebbero documentato sei presunti episodi di corruzione. Sia l’ex sindaco sia il socio di studio hanno scelto – con i propri legali – la via che ha portato all’accordo sul patteggiamento della pena sopra i tre anni.

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