«Valuteremo se presentare ricorso». Stefano Panzetta (presidente Aclichef) sul bando per i pasti a scuola
Cronaca

«Valuteremo se presentare ricorso». Stefano Panzetta (presidente Aclichef) sul bando per i pasti a scuola

«I criteri di accesso al bando sono assolutamente privi di senso. Da qui l’esito avuto che noi, sottolineo, non contestiamo nel merito».  Le parole, colme di rammarico, sono di Stefano Panzetta, presidente della società Cooperativa Aclichef che con Camst (colosso della ristorazione) ha partecipato alla gara indetta da Palazzo Cernezzi per il servizio di refezione scolastica. Gara che, come noto, è stata vinta – tra 20 giorni il Comune procederà all’assegnazione definitiva del servizio – dalla ditta Euroristorazione di Garbagnate Milanese a 35 chilometri da Como, rispetto alla sede di Aclichef in via Tentorio. E subito si sono scatenate le polemiche sulla sensatezza di far arrivare i pasti per le scuole da così lontano.

«Nel bando era previsto in 45 minuti il limite massimo per la consegna dei pasti. Basta poco però per capire che da Garbagnate a qui, se solo si incontrano due semafori rossi o un piccolo cantiere, i tempi saltano. Ma ciò che più colpisce è vedere come un criterio così importante come quello della distanza abbia un valore minimo. Dei 70 punti previsti alla voce qualità, solo 2 riguardano l’ubicazione del centro cottura. Ci sarà però qualche differenza tra avere la cucina sotto casa o ricevere i cibi dopo un viaggio di 35 chilometri? Inoltre passi pure per i 2 punti previsti ma paragonare questo elemento alla prescrizione – valutata sempre due punti – di organizzare delle giornate da dedicare a un laboratorio del gusto mi sembra eccessivo». Infine anche la commissione incaricata «presieduta dal Comandante della Polizia locale non mi sembra il massimo. Non giudico le competenze nel suo mestiere ma mi aspettavo magari che per un servizio di tal natura venissero coinvolte figure magari più qualificate nel settore specifico», spiega il presidente che nei giorni scorsi ha fatto una richiesta di accesso agli atti «per adesso ancora senza risposta», per valutare «la possibilità di fare ricorso. Decideremo».

13 luglio 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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