Vandali in azione al cimitero di Bregnano. Almeno venti le tombe imbrattate

altEpisodio sconcertante. Il sindaco: “Un gesto irriverente e vergognoso”
Scempio al cimitero di San Michele, a Bregnano: l’altro ieri, con ogni probabilità nel pomeriggio, sono state profanate numerose tombe all’ingresso del campo santo. Utilizzando vernice spray indelebile blu e bianca gli autori hanno riempito le lapidi di segni informi. A quanto è stato possibile ricostruire, l’episodio sarebbe stato compiuto in pieno giorno, nel pomeriggio di mercoledì.
«In mattinata c’è stato un funerale e pertanto mi sono fermato qui al cimitero a sbrigare le ultime incombenze fino alle 13, forse addirittura fino alle 13.30 ed era tutto a posto.

Non c’era nessuno in giro che potesse far pensare che poco più tardi sarebbe stato compiuto un gesto di questo tipo», racconta il custode.È stato lui, ieri mattina, ad accorgersi di quanto successo alla riapertura dei cancelli del campo santo. Nessuno ha notato nulla, ma l’ipotesi al momento più attendibile è che gli autori siano entrati in azione tra le 14 e le 17, l’ora di chiusura dei cancelli del cimitero. 

 

Non è esclusa però neppure l’ipotesi che possano essere entrati più tardi, magari anche di notte, scavalcando la recinzione esterna. 

Le tombe prese di mira, nelle prime file del camposanto, entrando dal cancello principale, sarebbero una ventina. Alcune lapidi sono state trovate imbrattate con scritte senza senso, blu e bianche, o con enormi macchie, spesso al centro della parte in marmo.
In alcuni casi sono state prese di mira le fotografie dei defunti, in altri il nome, in altri ancora sono stati completamente ricoperti di vernice il portafotografia o il vetro che contiene la lucina. Danni al momento difficili da quantificare: «Sono sconcertata. Condanno questo gesto che ha l’aggravante di andare a colpire i defunti – è stato il commento del sindaco Elena Daddi, che ieri, informata dell’accaduto, ha subito effettuato un sopralluogo con la polizia locale e i responsabili dell’ufficio tecnico comunale – È un gesto irriverente e vergognoso. È una vergogna sia per il luogo sia per i defunti». «A quanto sembra non volevano colpire una famiglia in particolare – aggiunge il primo cittadino di Bregnano – Vien da pensare che l’autore abbia profanato le tombe dov’è passato, senza un’idea particolare».
Senza un ordine, forse nemmeno senza un motivo specifico. Anche il parroco, don Eugenio Bompani, subito informato dell’accaduto da alcuni fedeli, condanna quanto successo.
«Al di là del fatto che non è un gesto diffuso ma circoscritto alle prime file del camposanto, ciò non toglie la gravità del fatto – afferma – Più che un atto vandalico è un atto di violenza. Gli autori non si sono resi conto che quanto compiuto è un gesto di violenza sia contro i defunti sia nei confronti dei loro cari». E prosegue: «Spero che per questi ragazzi ci sia qualcuno che li aiuti a capire cos’hanno fatto».
Don Eugenio però ha anche una parola di speranza verso gli autori: «Dovrebbero rendersi conto di cos’hanno fatto per imparare e quindi iniziare a ricostruire qualcosa. Solo se mi posso pentire posso iniziare a ricostruire». Ieri mattina la notizia si è subito sparsa e molti bregnanesi hanno raggiunto il cimitero per verificare se anche la tomba dei loro defunti fosse stata presa di mira.
In molti hanno cercato di pulire e di correre subito ai ripari, ma la vernice usata parrebbe di quelle indelebili e per molti è stato difficile, se non impossibile, togliere le macchie. Dovranno per forza di cose ricorrere a dei marmisti e a trattamenti specifici, con tutte le spese che ne possono derivare.
Il Comune, dal canto suo, manderà a tutte le famiglie coinvolte una lettera per informarle dell’accaduto. Al momento nessuno ha visto nulla. Non ci sono sospetti, ma solo tanto dolore e tanta amarezza per un gesto tanto grave e di fronte al quale non si può fare altro che rimanere increduli e sbigottiti.

Laura Omodei

Nella foto:
I vandali hanno ricoperto di vernice spray indelebile i volti di molti defunti

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