Vanno a Lugano 2 milioni di Campione. L’enclave può pagare i suoi debiti per i servizi essenziali

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Due milioni di euro stanziati per Campione d’Italia andranno al Comune di Lugano.
Non c’è però alcuno scandalo nella notizia, visto che l’enclave italiana da tempo deve questi soldi alla città ticinese che si affaccia dall’altra parte del Ceresio. Si tratta del pagamento dei debiti per servizi quali lo smaltimento dei rifiuti e delle acque reflue, i servizi scolastici, ma anche l’assistenza antincendio dei pompieri, le ambulanze per il soccorso delle persone. L’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2020 da parte del Parlamento libera 5,5 milioni per Campione d’Italia a pochi giorni da quella che si appresta per una vera rivoluzione per l’enclave, ovvero l’entrate in vigore del regolamento europeo per il territorio doganale. Le indicazioni e i cartelli sono pronti da giorni. L’Agenzia delle dogane ha aperto i propri uffici all’interno dell’ex sede dell’Azienda turistica di Campione. Si attendono ora soltanto i decreti attuativi riguardo l’ordinarietà. Il 1° gennaio 2020 sarà così soltanto una data simbolica, mentre per l’attuazione dei decreti ci sarà da attendere probabilmente la fine di aprile. Ci sono 120 giorni di tempo per l’entrata in vigore delle disposizioni finali.
I 5,5 milioni di euro saranno versati in gran parte a enti e privati ticinesi. Si tratta di un conteggio dei servizi ricevuti sino a fine anno. Questo dovrebbe consentire di sbloccare la quota dei ristorni frontalieri (quattro milioni di franchi) che la Svizzera aveva trattenuto in via precauzionale.
Nei giorni scorsi il commissario prefettizio Giorgio Zanzi ha trovato con il Municipio di Lugano un accordo sulla gestione del Consorzio di depurazione delle acque, che si trascinava da anni sulla gestione. Lo riferisce in un articolo il quotidiano “La Regione Ticino”.

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