Variante alla Tremezzina, a marzo l’assegnazione, pubblicato il bando. Appalto da 469 milioni di euro

Variante Tremezzina rendering

Poco meno di mezzo miliardo di euro. E un tempo massimo per terminare i lavori di 2.788 giorni dall’assegnazione della gara. Vale a dire, 7 anni e 6 mesi.
Sono questi, in estrema sintesi, i dati salienti della gara per la realizzazione della «Variante alla Tremezzina», il cui bando di gara è stato pubblicato ieri sul sito Internet dell’Anas.
Comincia nei tempi annunciati, quindi, l’iter che porterà alla costruzione di un’infrastruttura destinata a rivoluzionare il modo di muoversi lungo la “Regina” e che renderà più facili e rapidi gli spostamenti di auto, bus e mezzi pesanti in Centrolago.
I dettagli salienti di un’operazione mastodontica sono contenuti, come detto, nel bando di gara il cui importo complessivo è di 469 milioni di euro: 439 milioni per i lavori da eseguire, poco meno di 6 milioni per la progettazione esecutiva e ben 23,7 milioni per gli oneri relativi alla sicurezza. Le imprese interessate alla gara dovranno presentare la domande di partecipazione sul portale dell’Anas entro le 12 del 3 marzo 2020.
Il calendario dei 2.788 giorni che trasformeranno la viabilità lungo il lago è suddiviso in 150 giorni naturali e consecutivi per la redazione del progetto esecutivo e 2.638 giorni naturali e consecutivi per l’esecuzione dei lavori, comprensivi di 140 giorni per eventuale andamento sfavorevole della stagione. Tutto ciò dalla data della stipula del contratto, ovvero dalla data di consegna dei lavori.
La «Variante alla Tremezzina» permetterà di avere un nuovo collegamento stradale tra Colonno e Griante alternativo alla vecchia statale Regina, ormai soffocata dal traffico che sempre più spesso diventa ingestibile in corrispondenza delle strettoie esistenti lungo il tragitto.
Il percorso sarà lungo 9,8 chilometri, dei quali circa 9 in galleria, e scavalcherà a monte i comuni di Colonno, Sala Comacina, Tremezzina e Griante. Ritornando ai punti salienti dell’operazione dal punto di vista economico, tra le tante voci che meritano di essere evidenziate vi è quella riferita alle opere nel sottosuolo, ovvero le gallerie, che costituiscono di fatto l’impegno economico più importante per gli appaltatori: oltre 306 milioni di euro.
A questi si aggiungeranno 59milioni di euro per la realizzazione delle strade e altri 58,8 milioni per impianti di trasformazione alta/media tensione per la distribuzione di energia elettrica.
Previsti anche 18,4 milioni di euro per opere “marittime” e lavori di dragaggio (riferite, con ogni probabilità, alla costruzione degli svincoli in prossimità del lago).
Tra i vari capitoli di spesa, uno da 209.442 euro è riservato alle opere di sistemazione di ecosistemi naturali. Sono solo alcune delle numerosissime voci che vanno a comporre questo maxi-appalto che verrà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, con il parametro del prezzo che avrà un’incidenza che potrà variare da un minimo di 0 a un massimo di 20 punti, mentre la componente qualitativa arriverà fino a 80 punti. Adesso bisognerà attendere “solo” l’assegnazione dei lavori.

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