Variante alla Tremezzina, servono 330 milioni

altLa questione della viabilità
Maroni: «Porterò al ministro Lupi il problema della Regina»

Parola d’ordine, battere cassa. La caccia ai 330 milioni necessari per realizzare la variante della Tremezzina è ufficialmente aperta. «È un’opera prioritaria e fondamentale e le risorse per realizzarla devono essere trovate», ha ripetuto ieri il presidente della Lombardia Roberto Maroni dopo il vertice con il presidente della Camera di Commercio Paolo De Santis, il presidente di Univercomo Mauro Frangi e la prorettrice del polo di Como del Politecnico Maria Brovelli.
Il faccia a faccia

di ieri era stato programmato con il numero uno dell’ente camerale proprio per fare il punto sull’attesa opera che dovrebbe allentare i problemi del traffico sulla statale Regina. Un tema al quale si è poi aggiunto anche quello del campus.
«La variante della Tremezzina è un’opera necessaria – ha detto Maroni – La Regione ha già impegnato risorse per la progettazione definitiva. Sono già stati stanziati 320mila euro di un totale già finanziato di 1,6 milioni. Ora però è fondamentale passare alla fase di realizzazione e per questo occorre trovare le risorse».
Il presidente della Lombardia collabora costantemente con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. «Il rapporto di collaborazione con il ministro è costante e positivo e porterò al più presto alla sua attenzione il tema della Regina – ha confermato Maroni – Dobbiamo seguire il modello già messo in campo per la statale 36 della Valtellina, inaugurata a luglio. Ciò significa coinvolgere Anas, ministero ed enti locali per arrivare a reperire i 330 milioni di euro necessari per concretizzare l’opera. Mi attiverò subito con Lupi per avere le risposte».
La progettazione definitiva è partita nel febbraio scorso e dovrebbe concludersi in 15 mesi. I 2,2 milioni di euro necessari in questa fase saranno finanziati per 1,6 milioni dalla Regione e per i restanti 600mila euro da Provincia e Camera di Commercio.
La variante della Tremezzina interessa il tratto della Regina da Colonno a Griante, un percorso di circa 10 chilometri che dovrebbero essere realizzati in un unico lotto. Il costo stimato è come detto di 330 milioni di euro.
Dario Bianchi, consigliere regionale della Lega Nord, ha accolto positivamente le parole di Roberto Maroni. «L’obiettivo è di percorrere la strada già seguita in Valtellina – ha confermato l’esponente del Carroccio – È giusto dire però che, in quel caso, gli enti locali non avevano i problemi di bilancio attuali. Senza contare la forza che in quella zona hanno i Bim, i Bacini imbriferi montani. In ogni caso, l’unica strada percorribile è quella della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, ciascuno per quanto è nelle sue possibilità. Il finanziamento può essere naturalmente pluriennale, in modo che gli enti possano diluirlo in più esercizi finanziari».
Francesco Dotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, pur non nascondendo il disappunto per il mancato invito al vertice di ieri mattina, sottolinea l’importanza dell’impegno comune per reperire i finanziamenti. «Sarebbe stato opportuno coinvolgere i consiglieri regionali del territorio – ha commentato – In ogni caso, sappiamo bene quanto la variante sia fondamentale e dobbiamo fare tutti la nostra parte per reperire le risorse. Scriveremo a nostra volta al ministro Maurizio Lupi per chiedere un incontro e sollecitare a nostra volta l’impegno a finanziare la Tremezzina».

Nella foto:
Auto e camion in coda lungo la statale Regina, una scena purtroppo consueta nel tratto compreso tra Colonno e Griante

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