Variante della Tremezzina ancora ferma al palo

Infrastrutture e politica
Tre mesi per completare la prima istruttoria e incertezza totale, almeno per il momento, sul finanziamento dell’opera viabilistica, tuttora non inserita tra le priorità della “Legge Obiettivo”.
La variante della Tremezzina rischia di rimanere a lungo la grande incompiuta della politica comasca. Le notizie poco rassicuranti giungono direttamente dai vertici Anas che, interpellati dal senatore lariano Alessio Butti (Pdl) hanno ribadito quanto già noto. Ovvero: la mancanza di copertura finanziaria e i tempi lunghi della progettazione.
«Ho avuto rassicurazioni sulla conclusione in tempi celeri dell’istruttoria relativa al progetto preliminare della variante della Tremezzina – dice Butti – Progetto inviato della Provincia di Como all’Anas il 28 ottobre scorso. Al momento, il preliminare dell’opera è stato consegnato al compartimento competente per territorio, ma non ancora trasmesso alla direzione generale». La burocrazia, insomma, ci mette del suo a rallentare un iter che dovrebbe invece procedere con più speditezza.
«Dall’arrivo del progetto alla direzione generale dell’Anas – continua il parlamentare del Pdl – saranno necessari almeno 60 giorni per l’istruttoria. Con ogni probabilità, da quanto appreso, l’istruttoria dovrebbe concludersi entro la prima metà del mese di gennaio 2012 con l’approvazione o l’eventuale richiesta di modifiche o integrazioni al progetto preliminare».
Resta confermata anche l’assenza dell’opera dalla “Legge Obiettivo”. «La variante – conclude Butti – non è al momento finanziata, l’importo è ingente e ammonterebbe a circa 290 milioni di euro. L’auspicio, però, è che tutti insieme si possa lavorare per un’infrastruttura determinante per lo sviluppo del territorio».

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