Variante della Tremezzina, appalto firmato: previsti sette anni e mezzo di cantiere

Variante della Tremezzina

È stato siglato nella notte tra il 30 e il 31 dicembre l’atteso contratto d’appalto per la realizzazione della variante della Tremezzina, sottoscritto da Anas con il Consorzio Stabile Sis, che ha sede a Torino. L’intesa prevede la progettazione esecutiva e la costruzione della variante alla statale Regina tra Colonno e Griante. Il valore complessivo dell’opera ammonta a circa 576 milioni di euro.
«La variante alla Tremezzina è un’opera di rilevanza primaria – spiega l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini – e molto attesa dal territorio per l’alto valore strategico dell’infrastruttura che si inserisce in un contesto ambientale complesso, caratterizzato da agglomerati urbani densi e a fortissima vocazione turistica. Il nuovo asse, realizzato per buona parte in galleria, consentirà di bypassare un tratto di territorio fortemente antropizzato rendendo fluidi sia gli spostamenti locali che quelli di più lunga percorrenza».
Il progetto della variante prevede la realizzazione di un tracciato che si estende per quasi 10 chilometri interessando il territorio dei comuni di Colonno, Sala Comacina, Tremezzina e Griante.
«I principali lavori della nuova opera – precisa l’Anas in un comunicato – sono quattro gallerie naturali a canna unica, per uno sviluppo complessivo di circa 8,3 chilometri, tre viadotti e due svincoli (Colonno a sud e Griante a nord). Il progetto prevede la realizzazione di una carreggiata con una corsia per senso di marcia per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 9,50 metri».
L’obiettivo dell’intervento è migliorare il livello di servizio e la sicurezza complessiva dei collegamenti tra Como e Menaggio. «La variante della Tremezzina – si legge ancora nella nota dell’Anas – permetterà inoltre un risparmio nei tempi di percorrenza, più sicurezza per gli utenti, un maggior indotto economico locale attraverso il turismo e permetterà un collegamento più agevole e rapido con la Svizzera, con la Valtellina e con la Val Chiavenna».
La durata del contratto d’appalto è stabilita in 2.788 giorni, di cui 150 per la redazione del progetto esecutivo e 2.638 per l’esecuzione dei lavori, comprensivi di 140 giorni per l’andamento stagionale sfavorevole. Bisognerà insomma attendere sette anni e mezzo per vedere l’opera conclusa. «Trattandosi di un appalto integrato – conclude l’ente strade – entro gennaio Anas disporrà l’avvio della progettazione esecutiva dell’intervento».

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