Variante della Tremezzina, per il Governo è «un’opera minore» Butti (FdI): «Avanti con il cronoprogramma».
Cronaca

Variante della Tremezzina, per il Governo è «un’opera minore» Butti (FdI): «Avanti con il cronoprogramma».

Variante della Tremezzina, opera “decisiva” per il territorio comasco, “infrastruttura minore” per il Governo. Un duplice modo di vedere le cose che non tutti però giudicano negativamente come l’onorevole Alessio Butti (Fratelli d’Italia).
Ma ecco cosa è successo nel dettaglio. Se da un lato il progetto definitivo della Variante si sta delineando proprio in queste settimane, sul fronte dell’esecutivo nazionale l’infrastruttura non sembra essere considerata in maniera altrettanto decisiva. Una mancanza di conoscenza del territorio che però non tutti giudicano essere un fattore svantaggioso. Anzi.
A dirlo è l’onorevole Alessio Butti (FdI).«Il ministro Toninelli, nella sua audizione in Commissione, ha tentato di evitare mie precise domande sul futuro della Variante della Tremezzina. Ha poi messo una toppa peggiore del buco dicendo che è un’opera minore – ha detto Butti – della quale, ha aggiunto, sa poco. Penso che il disinteresse del ministro, in questo caso, sia un fatto positivo del quale approfittare per rispettare il cronoprogramma e la realizzabilità dell’infrastruttura».
Dunque in una fase per così dire di assenza di informazioni dettagliate, meglio procedere speditamente per non ritrovarsi magari impantanati per qualche ostacolo improvviso. «Nelle scorse settimane, preoccupato della furia iconoclasta dei grillini rispetto a qualsiasi tipo di infrastruttura “progressista” ho approfondito con Anas lo stato dell’arte raccogliendo confortanti informazioni. Anas sta infatti aggiornando il progetto definitivo alle richieste della conferenza dei servizi per la verifica ai fini della validazione per poi trasmettere il progetto al Ministero delle infrastrutture per la formale approvazione. Ho chiesto ad Anas che fosse avviata contestualmente la progettazione esecutiva per tentare di rispettare il cronoprogramma che prevede l’appalto entro l’anno e mi è stato risposto che Anas ha avviato le “attività propedeutiche per la progettazione esecutiva”».
Va detto che la variante si snoderà per 9,8 chilometri di lunghezza, di cui 9 all’interno di tunnel. Il costo stimato è di 330 milioni di euro.
«I mancanti finanziamenti che ammontano a 27 milioni di euro, dovuti alla variata lunghezza delle gallerie, come richiesto dalla Soprintendenza, sono stati inseriti da Anas nel Fondo Infrastrutture 2017. L’opera, è bene chiarirlo per evitare appropriazioni indebite da parte dell’attuale Governo, parte da lontano e con tutto il sistema lariano, politico ed economico, assolutamente concorde e proattivo», dice Butti.

13 settembre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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