Vecchio Sant’Anna: attesa infinita, soldi sprecati e degrado

Il monoblocco di via Napoleona

«Mi ha confermato che il bando è pronto. Presentarlo in piena estate però sarebbe stata quasi una beffa e la decisione è stata dunque di procedere a settembre». Era il 27 luglio scorso, festa dell’ospedale Sant’Anna e il direttore generale dell’Asst Lariana Marco Onofri, facendo riferimento a una telefonata del giorno precedente con Guido Bonomelli, vice direttore generale di Infrastrutture Lombarde, referente per il procedimento di vendita dell’area di via Napoleona, annunciava l’imminente svolta per il comparto.
Archiviata l’estate e pure l’intero mese di settembre, dell’annunciato bando non c’è traccia. Dalla direzione dell’Asst Lariana confermano di aver avuto da Infrastrutture Lombarde «ulteriori rassicurazioni sull’imminente pubblicazione della gara», ma nulla più. Non si parla nemmeno di date. Il passare dei mesi – degli anni – senza che nulla accada, naturalmente, non è indolore e ha un costo, sia in termini di mantenimento dell’area sia di progressivo degrado delle strutture che dovranno essere vendute ai privati, in gran parte vuote e inutilizzate ormai da sei anni, ovvero dal trasferimento a San Fermo dell’ospedale Sant’Anna.
Se il monoblocco e gli edifici destinati a rimanere ad uso pubblico infatti sono in buona parte utilizzati, gli immobili che dovranno essere alienati invece sono vuoti.
Un altro aspetto fondamentale che solo la pubblicazione del bando potrebbe chiarire riguarda il valore dell’area. Resta ancora l’incognita infatti sul valore che sarà indicato come base d’asta se e quando sarà finalmente messa in vendita l’area.
La vendita interesserà circa la metà del comparto dell’ex ospedale. Dalla vendita ai privati saranno esclusi il monoblocco e alcuni degli edifici retrostanti, oltre alle palazzine che si affacciano sulla Napoleona, che rimarranno a uso pubblico. Resta fuori anche il padiglione G.B. Grassi, passato alla Cassa Depositi e Prestiti.
Ma quella del valore dell’area è una sorta di telenovela, sulla quale non c’è alcuna chiarezza nonostante siano state fatte negli anni ben quattro diverse perizie. Anche in questo caso, dettaglio non secondario, studi che hanno avuto un costo. Soldi letteralmente buttati, visto che alle perizie non è mai seguito un bando di vendita.
Dal 2003 a oggi, l’Agenzia del Territorio ha effettuato quattro perizie. La prima, tredici anni fa, indicava un valore di circa 69 milioni di euro per l’area di via Napoleona destinata alla vendita. Quattro anni dopo, nel 2007 gli esperti avevano indicato un valore tra i 32 e i 48 milioni di euro, cifra praticamente dimezzata dallo studio dell’anno successivo: 15,5 milioni di euro per la stessa area.
L’ultima perizia è stata consegnata dall’Agenzia del Territorio al Sant’Anna nel mese di novembre del 2014. Un documento di una settantina di pagine che, secondo le poche informazioni trapelate, non proseguirebbe il trend decrescente, ma potrebbe attestarsi attorno a una quota in linea con quella della valutazione precedente. Sorge però inevitabilmente il dubbio che, anche questa quarta perizia, potrebbe ormai essere carta straccia o poco più, visto che dal momento della valutazione degli esperti sono già passati altri due anni e la situazione del mercato immobiliare è di nuovo cambiata, in generale e, nello specifico, a Camerlata, con il quartiere che sta cambiando volto con la riqualificazione dell’area ex Trevitex.
Anna Campaniello

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