Vecchio Sant’Anna, oltre metà degli spazi sono ancora vuoti

Monoblocco Ospedale Sant'Anna via Napoleona

«Nessuna prospettiva futura per il 60% dell’area occupata dall’ex Sant’Anna, destinata alla privatizzazione». Parte da questo presupposto la riflessione del Comitato Cittadella della salute, impegnato dal 2014 nel cercare di capire cosa ne sarà della vasta zona un tempo popolata dal vecchio ospedale. E per cercare di rispondere ad alcuni degli interrogativi che ormai da anni sono senza risposta, questo pomeriggio alle 17.30 si svolgerà un’assemblea pubblica nella sala civica di piazza Camerlata.

Presente, oltre alle associazioni che danno vita al comitato, anche il diretto generale della Asst Lariana, Fabio Banfi che già in passato aveva incontrato i rappresentanti dell’organizzazione.

Come noto, in parte dei padiglioni vuoti nel corso del tempo si sono insediati diversi servizi socio-sanitari dislocati sul territorio. A breve ad esempio prenderà posto nel vecchio Sant’Anna anche «la neuropsichiatria infantile – fanno sapere dalla Asst Lariana – Una delibera in tal senso risale allo scorso venerdì. E a breve dovrebbe arrivare in via Napoleona anche il consultorio di via Castelnuovo».

Tuttavia, in base a quanto più volte sostenuto dal Comitato non si riuscirebbe a intravedere «una prospettiva di riorganizzazione capace di realizzare dei percorsi di cura multidisciplinari e personalizzati, che facilitino anche l’assistenza al domicilio. Anzi – si legge in una nota dello stesso Comitato – si ha l’impressione che ai servizi del territorio vengano assegnate sempre meno risorse».

E soprattutto rimane irrisolto anche il nodo forse più delicato dell’intera operazione. Ovvero «non ci sono prospettive per il 60% dell’area dell’ex Sant’Anna, destinato alla privatizzazione. Anche l’ultimo bando, che prevedeva la messa in vendita della parte privata dell’area, è andato disatteso», spiega il Comitato.
In realtà si è già arrivati al secondo bando andato deserto. La mancanza di interessamento potrebbe derivare dal fatto che in entrambi i casi gli immobili presenti nell’area del vecchio Sant’Anna erano stati messi a gara tutti insieme non risultando evidentemente appetibili. In futuro sembra che invece si possa arrivare a uno spacchettamento dei singoli beni.
Oggi, inoltre, il direttore generale Banfi dovrebbe affrontare anche altri due temi spesso evidenziati come critici. «Si parlerà della necessaria verifica epidemiologica per evidenziare i maggiori fattori di rischio nel territorio, utile per una programmazione che risponda ai bisogni sanitari e socio-sanitari – spiega il Comitato – Anche dal punto di vista urbanistico, il parco dell’ex Sant’Anna non è usufruibile per la permanente chiusura dei due cancelli; in questo modo è un “cortile chiuso” e non un “parco urbano”. Il tavolo formato dai soggetti istituzionali che in passato hanno firmato l’accordo di programma non si è mai riunito e quindi non è stato possibile avviare nessuna delle convenzioni sollecitate: pedibus, accesso alla spina verde, apertura dei due cancelli».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.