Vegni: «Como deve essere un punto fisso per il “Lombardia”»

Vincenzo Nibali festeggia a Como il successo al Giro di Lombardia 2017

«Como deve essere un punto fisso per il “Lombardia” per la sua passione, per l’amore per il ciclismo che ha sempre mostrato e per il suo scenario unico». Il direttore del ciclismo di Rcs Sport Mauro Vegni ha parlato chiaramente, ospite del Panathlon cittadino alla serata degli auguri.
Vegni non si è sottratto alle domande sulla “classica-monumento” e ha spiegato che dopo le festività verrà presa la decisione su arrivo e partenza dell’edizione 2018. Negli ultimi quattro anni, la città lariana e Bergamo si sono scambiate arrivo e partenza in alternanza. Ma ora il contratto con gli organizzatori locali è scaduto. Per il futuro, quindi, tutto è da definire e ci sono anche altre località, in primis Varese e Monza, che hanno manifestato la volontà di ospitare la manifestazione. Como e Bergamo, ovviamente, non vogliono tirarsi indietro.
Tutto da definire, quindi, ma le parole di Mauro Vegni sono state importanti e gradite. «L’arrivo a Como sul lungolago è il più suggestivo, bello e amato dai corridori – ha aggiunto Vegni – In passato per vari motivi ci siamo spostati, ma posso dire, ad esempio, che non c’è confronto fra il traguardo di Lecco e quello di piazza Cavour».
«Ribadisco – ha detto ancora il direttore ciclismo di Rcs Sport – Como deve essere un punto fisso anche se poi in queste scelte subentrano decisioni, investimenti e volontà politiche che vanno rispettate. E può succedere che dopo anni si scelgano nuove strade e progetti alternativi».
Mauro Vegni ha poi fatto un discorso più generale. «È nostra intenzione portare avanti un progetto più ampio con il territorio, coinvolgendo le scuole, il settore turistico, le scuole. Sicuramente ci dovremo basare sulla tradizione, ricordando da dove arriviamo, ma anche l’innovazione deve avere una parte fondamentale, perché tutto cambia, lo sport come la società civile».
Il direttore ciclismo di Rcs ha poi ribadito l’importanza dell’organizzazione, a fianco del “Lombardia”, della Gran Fondo «che porta un forte indotto e importanti ricadute economiche sul territorio».
Lo stesso Vegni, a precisa domanda, ha dato anche la sua disponibilità a portare a Como il Giro d’Italia. Un invito che è stato sottolineato anche dagli assessori di Palazzo Cernezzi Marco Galli e Simona Rossotti. «La presenza del “Lombardia” non è un’ostacolo per un eventuale tappa del Giro d’Italia. Sicuramente l’eventuale arrivo o partenza di una frazione deve andare a contestualizzarsi nel progetto tecnico che riguarda la struttura della “Corsa rosa”. Come non posso escludere un traguardo sul Ghisallo, se ci sarà la fattibilità, mentre, in un Giro d’Italia, non vedrei bene il Muro di Sormano».
Durante la serata, inoltre sono stati presentati otto nuovi soci ed è stata premiata con il trofeo Panathlon giovani la 16enne Alessia Giordano, campionessa di twirling. Una menzione speciale anche per le studentesse del Setificio Serena Suella, Viola Mandelli e Arianna Siciliano, che hanno vinto nella sezione “elaborazioni al computer” al Concorso grafico internazionale indetto dal Panathlon.
Massimo Moscardi

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