Velarca, svelato il primo restauro. La celebre casa-barca era stata donata al Fai sette anni fa
Cultura e spettacoli, Territorio

Velarca, svelato il primo restauro. La celebre casa-barca era stata donata al Fai sette anni fa

Presso lo storico Cantiere Ernesto Riva, specializzato nella costruzione di barche in legno (sia d’epoca che moderne), sta tornando a nuova vita la Velarca del Fai.
Gli interventi sono coordinati dal professor Carlo Bertorello, project manager e structural designer di Azzurra all’Americas Cup e docente di Strutture Navali all’Università Federico II di Napoli.
Voluta dalla famiglia Norsa, all’inizio degli anni Sessanta, questa house-boat nasce dall’insolita “unione” di una tradizionale imbarcazione del Lario con un piccolo lembo di terreno che si specchia sulle acque a ridosso dell’Isola Comacina. Ieri mattina è stato presentato il restauro dello scafo. Il progetto Velarca fu affidato al celebre studio milanese Bbpr (Belgiojoso, Banfi, Peressutti e Rogers): nel 1961 gli architetti, sempre attenti ai problemi dell’ambiente e ai valori tradizionali, idearono il volume abitativo che ha trasformato in un oggetto di design l’antica gondola di 19 metri che da oltre trent’anni trasportava merci e persone sul Lago.
Dai ristretti spazi di un’imbarcazione è nata una dimora funzionale e di classe, la Velarca – che nel nome rimanda alla realizzazione milanese dei Bbpr della Torre Velasca, grattacielo simbolo della capitale economica – e che ben presto divenne un salotto culturale e luogo di incontro per gli intellettuali dell’epoca.
Dopo cinquant’anni di villeggiature, nel 2011 – esattamente sette anni fa, il 22 settembre – i coniugi Norsa hanno donato la Velarca al Fai, che già tutela Villa del Balbianello e la Torre del Soccorso, affacciati sullo stesso specchio di lago, con i quali andrà a formare un sistema integrato. Dopo le analisi del caso, nel 2013 la barca è stata trainata da Ossuccio a Como e trasportata a Maslianico, nel Cantiere Ernesto Riva.
L’intervento prevede la ricostruzione della gondola lariana, abbinando la più rigorosa continuità filologica a modalità costruttive moderne a garanzia di un risultato ottimale. Obiettivo di questa fase è il completo recupero funzionale della Velarca in quanto “casa”, con l’installazione di nuovi impianti e la ricollocazione al suo ormeggio storico. Per approfondire la storia del Bene, il Fai ha collaborato con la Biblioteca Comunale Vittorio Antonini di Lenno alla pubblicazione del volume Velarca, una casa-barca sul Lago di Como, a cura di Francesco Soletti, che racchiude la storia delle due imbarcazioni – la “gondola lariana” e la “casa-barca” – nella cornice culturale che le contraddistingue: da un lato la vita e la navigazione sul lago nella prima metà del Novecento e dall’altro l’insieme dei valori di una famiglia di grande nobiltà intellettuale.
La Velarca è lunga 19 metri, per restaurare lo scafo di castagno l’impegno economico è di circa 200mila euro, altrettanti ne richiede – si cercano sponsor – la fase b ossia il recupero filologico degli arredi originali di questa casa sull’acqua disegnati dalle archistar di mezzo secolo fa.
«Contiamo su tre secoli di fedeltà al legno per imbarcazioni» ha detto Daniele Riva del cantiere di Maslianico.
«È encomiabile – ha detto Aldo Norsa, il donatore – che nell’era digitale il settore del legno coltivi con orgoglio lo spirito dell’homo faber che sa far nascere meraviglie con le proprie mani».

25 settembre 2018

Info Autore

Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto