Velocità media, Como lumaca della Lombardia

Auto in coda

Quando siamo in auto e all’interno di un Comune troviamo un limite dei 30 chilometri orari viene istintivo rallentare e togliere il piede dall’acceleratore, quasi si dovesse fermare la nostra corsa. Eppure, in realtà, i 30 all’ora sono la velocità media degli automobilisti comaschi, provincia lumaca di Lombardia, in compagnia di Monza Brianza.
Il dato risulta da uno studio dell’Osservatorio della compagnia di assicurazioni Unipolsai sulle abitudini di chi guida. I dati sono certificati dalle “scatole nere” che i clienti dell’assicurazione hanno installato sulle proprie auto. Per quanto riguarda i giorni di utilizzo dell’auto, Como è invece perfettamente in linea con la media italiana, 283 all’anno, mentre in Lombardia l’auto si utilizza una media di 289 giorni. Leggermente superiori alla media regionale e nazionale, i chilometri annui percorsi, ovvero 12.405 all’anno per una media di 44 al giorno e 1,26 ore passate al volante. Di questi oltre 12mila chilometri, il 4,66% viene vissuto durante le ore notturne, anche questo in linea con la media italiana (4,66%) e leggermente superiore a quella lombarda (4,58%).
La nota dolente per il territorio arriva, come già anticipato, dalla velocità media provinciale rilevata, causata ovviamente da una rete viabilistica inadeguata. Mentre a Lodi, Mantova e Cremona, si viaggia oltre i 37 chilometri orari di media, a Como ci si ferma a 30,5 chilometri orari. Peggio di noi soltanto Monza con 30,4, mentre Varese è a 30,8 e Milano 31,2, Lecco 31,9 e Sondrio 32,6.
Lodi, Mantova e Pavia sono anche le province in cui le auto percorrono il maggior numero di chilometri. Milano è invece fanalino di coda sia per i giorni di utilizzo del mezzo privato (265) sia per i chilometri annui percorsi (11,365).
«Il fenomeno di Milano – commenta Enrico San Pietro, vicedirettore generale area Danni e Sinistri di Unipolsai – si spiega con l’efficace rete di trasporti pubblici, unita all’utilizzo combinato di forme di mobilità alternativa (car e bike sharing, taxi) e all’utilizzo di biciclette, moto e scooter».
In tutta Italia sono state installate ben 4 milioni di scatole nere. Si tratta di uno strumento particolarmente utile in caso di sinistri e di contestazioni. Il dispositivo contiene inoltre uno strumento “salvavita” che chiama i soccorsi in caso di urto violento o anche di furto.

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