Vendita del Calcio Como, martedì altra asta. Giovedì ultimo appello

«Siamo davvero in zona Cesarini». Si affida a un’espressione cara al mondo del calcio il curatore fallimentare della società azzurra Francesco Di Michele, alla vigilia della settimana della doppia asta per la vendita del club. Entro domani, i potenziali acquirenti dovranno depositare le buste con le offerte e martedì sarà il giorno della verità per quanto riguarda la proprietà del Calcio Como e quindi il futuro dello storico club. Nelle scorse settimane, si sono moltiplicate le voci sull’interessamento di cordate, anche straniere. Agli onori della cronaca è balzata la visita a Orsenigo e poi allo stadio di un imprenditore cinese, ma il curatore ha ricevuto anche gruppi provenienti da Londra e anche potenziali interessati italiani. La verità però si conoscerà solo domani, alla scadenza dei termini per la consegna delle buste e soprattutto martedì, al momento dell’apertura delle offerte, naturalmente se l’asta non andrà deserta. «L’interessamento c’è stato e anche significativo – dice il curatore fallimentare – I gruppi che si sono fatti avanti e hanno chiesto informazioni sono stati numerosi. Resta poi da capire se questo interesse si sia poi concretizzato in un’offerta».

«La mia speranza è che ci sia almeno un potenziale acquirente – aggiunge Di Michele – ma se fossero di più sarebbe ancora meglio perché salirebbe il prezzo». Martedì 14 marzo, con termine per la consegna delle buste appunto domani, la base d’asta sarà di 302mila euro. Nel caso dovesse andare deserta anche questa terza possibilità, l’ultima chance sarà il 16 marzo, con un ulteriore ribasso a 225mila euro. E anche in questo caso il termine per la consegna delle buste sarà posto alle ore 12 del giorno precedente.

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