Venditori abusivi, anche Confcommercio chiede più severità

Polizia locale Como

Stop ai venditori di prodotti contraffatti in centro storico a Como. Dopo il duro attacco di lunedì scorso da parte di Confesercenti, che ha chiesto di non rinnovare il permesso di soggiorno agli extracomunitari sorpresi a vendere illegalmente per strada senza licenza, ora le rimostranze contro gli ambulanti abusivi si spostano dentro le mura dove, a periodi alterni, compaiono venditori di merci varie, tra cui accessori moda e borse.
«Si tratta di un fenomeno che va a ondate – spiega Marco Cassina, di Confcommercio Abbigliamento – Ovviamente per noi è un problema avere fuori dai negozi questi venditori. Sarebbe sufficiente che i vigili facessero rispettare le norme e intervenissero con maggior severità».
E il discorso si allarga al settore nel suo complesso. «Da tempo affrontiamo diverse difficoltà – dice Cassina – Le liberalizzazioni, i saldi che iniziano sempre più spesso e non finiscono mai. Insomma, si sta generando una visione del comparto dove regna la più totale e incontrollata libertà. In mezzo a questa confusione dobbiamo ovviamente prestare attenzione anche a questo fenomeno. È necessario un monitoraggio costante e servono azioni tempestive».
L’intervento dei giorni scorsi di Confesercenti nasceva anche dall’aver constato come molti degli operatori dei mercati non fossero in regola con il pagamento del Cosap (Canone occupazione suolo pubblico). «Si tratta di giuste recriminazioni di Confesercenti con le quali non possiamo che essere in accordo», chiude Cassina.
Ha fatto discutere, infine, anche la proposta di Palazzo Cernezzi di valutare la possibilità di vietare gli amplificatori agli artisti di strada. «Sinceramente dobbiamo prestare la massima attenzione a ogni dettaglio – dice Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori comaschi – In una città che punta sul turismo andrebbe valutato ogni elemento senza puntare subito sui divieti».

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