Strage di Erba. Venduta la casa di Olindo e Rosa
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Strage di Erba. Venduta la casa di Olindo e Rosa

L’appartamento è stato acquistato per 69mila euro da una 45enne dell’Erbese
Un acquirente e, forse, un nuovo abitante per la casa di Olindo Romano e Rosa Bazzi. È stato venduto all’asta ieri mattina, infatti, l’appartamento situato al piano terra nella corte di via Diaz a Erba, dove hanno abitato per anni i due autori della strage, fino all’arresto nel gennaio del 2007. Non era la prima volta che il Tribunale di Como metteva all’asta l’immobile, ma dopo due tentativi andati deserti, ieri mattina per la prima volta si è presentato qualcuno di fronte al giudice Vito Febbraro.
E, sempre per la prima volta, è arrivata un’offerta che ha permesso l’aggiudicazione dell’appartamento per 69 mila euro. Ad acquistare la casa dei coniugi Romano è stata una donna di circa 45 anni, residente nell’erbese ma non nel paese tristemente noto per la strage.
«Spero di non aver fatto un errore ad acquistare quella casa. Credo di aver fatto un buon affare, vedremo ora che cosa farò», sono state le sue parole all’uscita dall’aula, dopo aver definitivamente acquistato l’appartamento con un’offerta minima di 69 mila euro, rispetto ai 122 mila euro stimati inizialmente per i 100 metri quadrati. Si conclude così la vicenda delle proprietà e dei beni di Olindo Romano e Rosa Bazzi. Nei mesi scorsi, infatti, per 15 mila euro sono stati venduti anche il camper bianco e la vettura dei due coniugi. Il ricavato dovrebbe andare alle cure mediche per la riabilitazione dell’unico superstite della strage, Mario Frigerio, che finora ha già ricevuto circa 4 mila euro, tra l’ammontare del conto corrente e del Tfr dei Romano.
Per quanto riguarda i 69 mila euro versati ieri dall’acquirente con un assegno circolare, i soldi sono già stati incamerati dal giudice Febbraro, ma l’esatta divisione sarà ratificata il 14 aprile: solo allora, infatti, lo stesso giudice valuterà se, come richiede l’avvocato Manuel Gabrielli, l’intero ricavato dalla vendita sarà da destinare a Frigerio o se una parte andrà alle altre persone che si dichiareranno creditrici nei confronti dei coniugi nell’udienza fissata per il 22 febbraio.
In attesa di conoscere le intenzioni della nuova proprietaria della casa di via Diaz, intanto, non appena si è diffusa la notizia della vendita, gli abitanti di Erba hanno tirato un sospiro di sollievo: questo atto, infatti, potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo per tutti e soprattutto per gli abitanti della corte di via Diaz.
«Speriamo che quei luoghi, dove l’odio ha creato tanto dolore e distrutto tante famiglie, diventino sede di una nuova famiglia che possa vivere serenamente e felice nella nostra bella città – è il commento del primo cittadino erbese, Marcella Tili, la quale, rivolgendosi all’acquirente della casa, aggiunge –  Le auguro tanta felicità e serenità. Penso che tutta la via e tutta la città saranno ben felici di avere una nuova cittadina».
I COMMENTI
«Penso che chi l’ha comprata abbia fatto un gran bell’affare – spiega l’erbese Alicia Zappa – La vita va avanti: spero che così si sia chiusa una brutta pagina e che in questo appartamento venga ad abitare brava gente». Un giudizio simile a quello espresso da uno dei residenti della corte di Via Diaz, Ciro Ponzano: «Ai tempi della strage stavo traslocando, quindi non conoscevo bene né Olindo né Rosa – spiega l’uomo – penso che l’acquisto della casa sia positivo: è il momento di chiudere questo capitolo».
Per la corte di via Diaz, del resto, sembra che sia davvero il momento di scrivere un nuovo capitolo con un nuovo proprietario a piano terra e una casa-famiglia gestita dalla Caritas, al primo piano, al posto di quella che fu la casa teatro della strage.
Alessandra D’Angiò

21 gennaio 2011

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