Veniano: dura omelia nell’ultimo saluto ad Hans: «Il comandamento è non uccidere. Basta giustificazioni»

funerale del giovane ucciso a Veniano

«Non può essere così. Non si può morire così. Ma dove stiamo andando? Ce lo dobbiamo domandare». Il parroco di Veniano, don Giuseppe Conti, ha espresso il dolore e lo sconcerto dell’intera comunità nell’omelia pronunciata questa mattina durante il rito funebre per l’ultimo saluto a Hans Junior Krupe, il 25enne ucciso domenica sera a coltellate al campo sportivo, durante la festa del paese.
Hans è stato ucciso dopo una banale discussione per qualche spruzzo d’acqua. Arrestato con l’accusa di omicidio volontario un operaio di 47 anni di Fenegrò, Gabriele Luraschi, padre di due bambini ancora piccoli che si trovava a pochi passi da una fontanella all’esterno dello spogliatoio del campo sportivo.
«Lasciateci piangere per questo dolore troppo grande», ha detto il sacerdote, che davanti ai familiari e ai tanti amici di Hans ha voluto poi condividere una riflessione forte e determinata: «Ci accorgiamo di vivere in una società sempre più violenta – ha detto – Questi fatti sono ormai all’ordine del giorno. Ma dove stiamo andando?».
L’articolo completo sul Corriere di Como in edicola sabato 22 giugno

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