Vent’anni di violenze sessuali: indagine shock su un nonno 65enne dell’Olgiatese

A Como si è riunito il coordinamento della rete antiviolenza

È una storia da brividi quella che vede iscritto sul registro degli indagati della Procura di Como un 65enne dell’Olgiatese. L’uomo è accusato di una lunga serie di violenze sessuali compiute su minori, più capi di imputazione che hanno come presunte vittime la figlia della sua convivente (con i primi abusi che sarebbero avvenuti all’età di 4 anni, addirittura nel 2001, per proseguire fino al 2011) ma anche due nipoti rispettivamente di 6 anni e 11 anni. Atti sessuali di ogni tipo, compiuti anche più volte alla settimana e in un periodo di tempo lunghissimo, addirittura dal 2001 fino al 2019.
È stato il pubblico ministero Massimo Astori a indagare su quanto avveniva nella parte Ovest della provincia di Como, tra la casa del presunto orco e quella della figlia sempre nell’Olgiatese a pochi chilometri di distanza. Il pm ha chiuso in queste ore le indagini: l’uomo è detenuto per questa causa ed è rinchiuso nel carcere di Pavia.
La prima vittima, come detto, sarebbe stata la figlia della sua convivente, che all’epoca del primo presunto abuso aveva 4 anni. Le violenze sarebbero poi proseguite per più volte alla settimana fino al 2011, con ogni tipo di atto sessuale forzato che sarebbe avvenuto nella casa dell’uomo, ma anche in quella della sorella e pure in un Bed & Breakfast durante una vacanza in Veneto. Ma il presunto orco non si sarebbe fermato qui, continuando le proprie violenze anche sui i figli della figlia, ovvero i nipoti rispettivamente di 6 e 11 anni, in un periodo tra il 2016 e il 2019. In un caso, nei giochi perversi del 65enne, sarebbe rimasto anche un amico di famiglia (anche lui minore, 10 anni) che sarebbe stato costretto con la forza a compiere atti sessuali con l’amichetto davanti al nonno, subendo poi anche abusi dall’adulto. La difesa avrà ora tre settimane di tempo per tentare di difendersi da questa serie spaventosa di accuse.

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