Venti poeti leggono Dante

Laura Garavaglia

“Dante, terzine from the world”: in coreano, vietnamita, giapponese, inglese, turco, ucraino, spagnolo, estone, portoghese… Venti significativi poeti da tutto il mondo declamano versi della Divina Commedia. L’iniziativa sarà presentata giovedì 25 marzo ore 18  da Roberto Galaverni, critico letterario del Corriere della Sera, sul canale Youtube de La Casa della Poesia di Como (https://www.youtube.com/user/casapoesiacomo) e sul sito www.lacasadellapoesiadicomo.com alla pagina dedicata.

La prima videolettura sarà lunedì 29 marzo alle ore 18. Le altre seguiranno ogni lunedì a cadenza settimanale.

Chi saranno i poeti? Nuno Judice, un curriculum da Nobel (Premio Reina Sofia e Premio alla carriera Europa in versi), amante di Pasolini, legge in portoghese accanto al monumento alle Scoperte di Lisbona. Rafael Soler, affascinante nella sua autorevolezza, ci introduce al Purgatorio con una lettura del Padre Nostro in spagnolo; è tra l’altro vicepresidente dell’Asociación Colegial de Escritores de España. Da Seoul Kooseul Kim recita terzine in coreano; docente di letteratura inglese all’Università di Hyupsung, è figlia del poeta Kim Daljin, alla cui memoria è stato dedicato un museo nella città di Changwon; mentre Gili Haimovich, israeliana con background canadese, legge in ebraico ed è impegnata sul fronte sociale. Sarà interessante ascoltare Dante in giapponese con Mariko Sumikura e Taeko Uemura responsabili della Japanese Universal Poetry Association.

 Maria Do Sameiro Barroso, portoghese, medico con una seconda laurea in filologia germanica è pubblicata sull’antologia “Poesia e Libertà” del Festival  Europa in versi 2020.

Da Budapest Sándor Halmosi legge in ungherese. La chiarezza del matematico la si ritrova anche nei suoi versi. Rui Cóias legge dal canto terzo dell’Inferno le terzine  che gli studenti riportavano sulla porta dell’aula dell’Università di Coimbra, dove sostenevano gli esami di diritto con un professore particolarmente severo. Lui era tra quegli studenti.

Tuğrul Tanyol,vincitore tra gli altri del premio di poesia dell’Accademia statale di belle arti di Istanbul, pubblicato in Italia, si è momentaneamente trasferito a Washington per stare vicino al nipotino appena nato. Dal New Jersey, ecco William Wolak: è artista del collage, fotografo e scrive poesie  d’amore legate alle sue ricerche nel campo dell’erotologia. Non poteva che leggere la terzina del V canto dell’Inferno, dove Paolo e Francesca vorticano tenuti nel loro eterno abbraccio dalla potenza dell’amore.   

Dante nella trafficatissima Hanoi con Kieu Bich Hau davanti a un tempio buddista. Kieu Bich Hau è giornalista, narratrice, poeta e nei suoi libri parla della difficile condizione della donna in Vietnam.

Jüri Talvet, docente di lingue comparate, ci porta con Dante in Estonia, nella città di Tartu, scelta come Capitale europea della Cultura nel 2024. Con Dmytro Chystiak, ucraino, legato alla spiritualità ortodossa e segretario dell’Accademia di Arte, Scienza e Letteratura di Parigi, andremo al  Parco “Colle di San Vladimiro” di  Kiev accanto alla statua di Dante di Luciano Massari.

Marisol Bohorquez Godoy interpreta teatralmente Francesca in colombiano; è ingegnere ma ha lasciato questa professione per dedicarsi completamente alla sua passione: la poesia. Tamer Öncül, un po’ timido di fronte all’obiettivo, da Cipro leggerà in turco: è un  poeta impegnato per la riunificazione pacifica della parte greca e turca dell’isola. Dall’Irlanda Helen Dwyer, presidente dell’Unione degli scrittori Irlandesi,  recita una terzina del Paradiso.

Il progetto “Dante, terzine from the world” è di Laura Garavaglia, poeta, traduttrice dall’inglese, presidente del festival internazionale di poesia Europa in versi. Tutti i video montati in un documentario – con i contributi di Galaverni e della stessa Garavaglia – saranno proiettati ad ottobre durante l’11° edizione del festival.

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