Vercana, scrigno lariano

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Arte sacra – Nella chiesa di San Sebastiano in frazione Càino si può ammirare la tela settecentesca “Adorazione dei Pastori”

Raccoglie i primi corposi frutti la semina dell’associazione culturale “Schola Cajni”, che si è costituita il 1° settembre scorso con la finalità di promuovere la conservazione, la salvaguardia, la tutela, la valorizzazione e la divulgazione della conoscenza del patrimonio artistico-culturale, naturale, storico ed etnoantropologico locale, con particolare attenzione al territorio altolariano e con uno specifico riferimento alla località di Càino, una delle sei frazioni in cui è suddiviso

il territorio del piccolo comune di Vercana, in Alto Lario.
Un microcosmo di 800 anime, che fa parte della Comunità Montana Alto Lario Occidentale, e che però esprime una forte attenzione per le proprie radici. Domani, domenica 29 dicembre, verrà infatti aperta la chiesa seicentesca di San Sebastiano, su un poggio panoramico nella frazione di Càino con possibilità di visitare il presepe allestito dal giorno di Santo Stefano con statue utilizzate ai primi del ’900 che sono state recuperate da alcuni volontari; si potrà partecipare a una visita guidata della chiesa con visione della tela Adorazione dei Pastori del XVIII secolo, opera dell’artista di Càino Antonio Maria Caraccioli che sarà esposta proprio per questa speciale occasione, e si offrirà ai presenti un momento di scambio di auguri con vin brûlé e cioccolata. L’appuntamento è alle 14 con l’apertura della chiesa per la visita al presepe, e dalle 14.30 le vie della frazione di Vercana verranno animate dagli zampognari. Alle 15 si potrà partecipare a una visita guidata nella chiesa di San Sebastiano a Càino. L’evento si terrà anche in caso di maltempo.
Le statue ritrovate
Le statue valorizzate da questa iniziativa sono alte circa 50 centimetri, e raffigurano i personaggi della Natività. L’associazione culturale di Càino le ha ritrovate e recuperate attraverso un’opera di ripulitura. Sarà una sorpresa per molti abitanti della località lariana in quanto il presepe non veniva allestito da oltre trent’anni.
Il caratteristico presepe ritrovato di Càino di Vercana resterà aperto al pubblico fino al prossimo 6 gennaio, dalle ore 14 alle 17. Ingresso libero.
La tela del Caraccioli
Come detto, per l’occasione verrà inoltre esposta la tela dell’Adorazione dei Pastori del pittore locale Antonio Maria Caraccioli, che solitamente è collocata nel presbiterio, in luogo poco visibile. Una gloria locale, Antonio Maria Caraccioli: nacque a Càino nel 1727. Allora era un centro rurale di circa centrotrenta anime, tra le quali un buon numero aveva optato, come accadeva da un paio di secoli in Alto Lario, per l’emigrazione in Sicilia. Così fu anche per il padre di Antonio Maria che portò a Palermo, dove già lavorava, anche i suoi due figli. Qui la famiglia possedeva un negozio, botteghe e alcuni magazzini e commerciava in vino e aceto. Antonio Maria ebbe un maestro a Palermo, ma presto si trasferì a Roma, prima di far rientro, nel 1748, a Vercana, iniziando un periodo di intenso lavoro, soprattutto in Altolario e in Valchiavenna. L’Adorazione dei Pastori è caratterizzata da un clima di serenità.

Nella foto:
Tesoro da scoprire
Un particolare della tela Adorazione dei Pastori del pittore locale Antonio Maria Caraccioli, solitamente posta nel presbiterio in luogo poco visibile

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