Verde pubblico, ribasso record. Ma l’offerta anomala vince lo stesso

altLa gestione di parchi e giardini
Gara assegnata grazie a uno sconto di 323mila euro su 893mila

Non è partita nel migliore dei modi la “nouvelle vague” per la manutenzione ordinaria del verde pubblico di Como. Tra offerte anomale, ritardi sulla tabella di marcia e primi intoppi pratici, infatti, l’addio al sistema del Global Service (che poi, forse, è meno addio di quanto inizialmente dichiarato, ndr) non ha ancora prodotto la svolta radicale che il Comune si attendeva.
Già soltanto l’aggiudicazione effettiva dell’appalto da 893mila euro per la cura del verde nel biennio 2013-2014

è stato un piccolo calvario burocratico.
Concluso, peraltro, in un modo non propriamente lineare, visto che è risultata vincente un’offerta economica che tecnicamente si definisce anomala. Questo perché l’azienda vincente di Lentate sul Seveso (Monza e Brianza) – in associazione a un’altra di Taino (Varese) – ha presentato un ribasso sulla cifra messa in gara dal Comune di Como addirittura del 36,14%, cioè pari a 570mila euro. E la soglia di anomalia era stabilita in uno sconto massimo del 33,3%. Da qui, dunque, ecco la decisione obbligata di Palazzo Cernezzi di chiedere ulteriori garanzie all’impresa, proprio per accertarne nei limiti del possibile l’affidabilità e non trovarsi a fare i conti con sorprese negative in corso d’opera. I privati, dunque, hanno inviato in Comune documentazioni e certificati a sostegno della loro affidabilità, solidità e competenze.
E, il 25 luglio scorso, Palazzo Cernezzi, considerando affidabili le carte prodotte dall’azienda, ha aggiudicato l’appalto.
Tutta questa trafila, peraltro, aveva avuto un precedente ancora più spinoso. In realtà, infatti, l’offerta economicamente migliore era pervenuta da un’altra azienda di Paderno Dugnano (anch’essa in associazione con altri privati). Ma, in questo caso, il ribasso sulla base d’asta era stato addirittura del 42,71%. Troppo persino per chiedere nuove garanzie, quindi l’azienda è stata definitivamente esclusa.
Ma i contrattempi sulla via della futura manutenzione del verde cittadino non sono finiti qui. Da un lato perché, pur avendo decretato l’affidabilità dell’azienda vincitrice dell’appalto, è naturale che in Comune un simile ribasso sulla base d’asta susciti qualche interrogativo. Dall’altro perché l’esordio sul campo dei privati ha già prodotto uno scivolone.
Su entrambi gli aspetti, ieri, è intervenuto l’assessore al Verde, Daniela Gerosa. Che ammette anche un certo ritardo sulla tabella di marcia.
«Le verifiche sulle offerte presentate per l’appalto – dice la Gerosa – hanno comportato l’avvio della manutenzione sul verde soltanto dal 21 settembre scorso, mentre tutto sarebbe dovuto partire a luglio. Per quanto riguarda il forte ribasso, che comunque di questi tempi non è cosa rara, siamo convinti che la ditta vincitrice abbia tutti i requisiti per operare bene, anche se ora seguiremo ogni intervento con 8 occhi». Stona, però, il primo infortunio registrato: «L’azienda ha tagliato tutte le rose fiorite in piazzale Gerbetto, intervento sbagliatissimo che abbiamo contestato duramente. Nel contempo, però, gli sfalci d’erba condotti finora sono stati eseguiti molto bene».

E.C.

Nella foto:
L’area dei giardini a lago, anche nella zona vicina al Monumento ai Caduti, presenta un verde decisamente poco curato

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