Verità e poesia in Gian Pietro Lucini, una figura da ricordare

altLa celebrazione nella Biblioteca cittadina
(ka.t.c.) Ricorre nel 2014 il centenario della scomparsa di Gian Pietro Lucini, figura poco nota ai più ma di grande spessore umano e letterario (nella foto, un suo ritratto). Milanese di origine, nacque nel 1867 e visse a Como nel ritiro di Breglia, sopra Menaggio. Fu poeta innovatore, pensatore originale, critico e pubblicista. Coltissimo suo malgrado – come teneva a sottolineare – poiché, ammalatosi di una grave forma di tubercolosi ossea a soli 9 anni, fu costretto a lunghissimi periodi di immobilità che dedicò allo studio.

Ora, la Biblioteca comunale di Como, custode del suo ricco archivio, dedica a Lucini tre mesi di eventi proprio per portare l’attenzione su questa personalità originale e su un segmento della cultura italiana tra Otto e Novecento. Primo appuntamento è la mostra, curata da Chiara Milani, che viene inaugurata oggi alle 18, alla Biblioteca di Como, con il titolo “Il sentimento della verità, le ragioni della poesia: Gian Pietro Lucini” e che, per la prima volta, presenta al pubblico una selezione di lettere autografe, bozze, schizzi, fotografie e cimeli da cui trapelano i fermenti culturali dell’epoca legati alla Scapigliatura e al Futurismo, ma anche le posizioni antimilitariste e anarchiche di Lucini, insieme alla sua capacità di guardare a se stesso senza sotterfugi che chiama “sincerismo critico”. «Penetrando i suoi scritti – racconta Chiara Milani – ho ravvisato in Lucini un pensiero a spirale, in continua evoluzione, quasi un anticipazione della moderna comunicazione».
In occasione delle “Giornate europee del patrimonio”, la Biblioteca organizza, sabato 20 settembre, una serie di visite guidate alla mostra. Info: 031.25.28.50; biblioteca@comune.como.it 

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