Verso il derby Como-Pro Patria, i bustocchi scelgono il silenzio

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Prima Divisione Lega Pro

(p.an.) Sono tanti i temi del prossimo derby che andrà in scena domenica al Sinigaglia tra il Como e la Pro Patria. Si può iniziare ad esempio da chi guida i bustocchi in panchina, il 39enne Alberto Colombo, alla sua prima esperienza da allenatore professionista. Lo scorso anno formava la Berretti della Pro Patria. Ma Colombo è stato una bandiera del Como. Centrocampista d’ordine, lasciò gli azzurri dopo la stagione 2004-2005, quando giocò trenta partite con la fascia da capitano. Il Como finì

retrocesso in C2 dopo i playout contro il Novara di un altro ex capitano azzurro, Giacomo Gattuso. Era quella la sesta stagione (non consecutive), cinque in C1 e una in B del calciatore di Cesana Brianza. Colombo con la maglia del Como ha segnato anche due reti. Tanti ricordi e tanta voglia di tornare al Sinigaglia.
E probabilmente tanta voglia di parlare. Probabilmente, perché Alberto ringrazia gentilmente, ma non può parlare. La squadra dal 20 di ottobre è in silenzio stampa.
Nessuno può rilasciare dichiarazioni da dieci giorni e la vittoria di domenica scorsa contro il Venezia potrebbe prolungare il silenzio.
È stata un’estate in salita, quella dei bustocchi. Cordate di imprenditori che svaniscono nel nulla e un patron che deve metterci una pezza. Un patron con le spalle larghe, è vero, come Pietro Vavassori. Imprenditore del settore trasporti, titolare della Italsempione di Vittuone. Il suo nome è legato a una storia che commosse l’Italia, quella del sequestro della moglie, Alessandra Sgarella.
Rapita nel 1997 la donna fu rilasciata a Locri dopo oltre 9 mesi di prigionia. Morirà nell’agosto di due anni fa a causa di un male incurabile. Qualche ora prima del suo decesso i carabinieri avevano arrestato l’ultimo componente della banda dei suoi dieci sequestratori.
Vavassori conosce bene il presidente del Calcio Como, Pietro Porro, anch’egli attivo nel settore dei trasporti. Tanto bene che alle voci di un possibile interessamento dell’amico-concorrente per il Como la scorsa estate aveva fatto seguito un immediato chiarimento.
«Magari un giorno, perché no, potrebbe entrare nel Como – aveva detto Porro – ma con una quota minoritaria, quasi simbolica, e non con una posizione di controllo. Ma si tratterebbe di un gesto in amicizia, più che altro, simbolico. Non è una prospettiva nell’immediato».
Sul fronte dei giocatori, intanto, da segnalare la convocazione a Coverciano dell’attaccante azzurro Antonio Gammone nell’Under 20 di Lega Pro di mister Valerio Bertotto. Oggi gli azzurrini sono impegnati in un’amichevole contro la Primavera dell’Empoli.

Nella foto:
Pietro Vavassori, imprenditore nel settore dell’autotrasporto e patron della Pro Patria

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