Cronaca

Vertenza parcheggi, un comitato darà voce a chi è rimasto escluso

altLa città che cambia –  I residenti sono pronti al confronto
Tra gli obiettivi, una mediazione tra cittadini e commercianti

Un comitato per dialogare con il municipio sul problema dei parcheggi per i residenti. È quanto hanno convenuto di fare alcuni tra gli esclusi dall’assegnazione dei posti gialli a disposizione, dopo il sorteggio – che tante polemiche ha suscitato – operato da Palazzo Cernezzi nei giorni scorsi.
La decisione è stata presa in una riunione tenutasi all’oratorio di Sant’Orsola martedì sera, con la partecipazione di una trentina di persone sui circa sessanta della zona rimasti senza un posto auto comunale.
Un’altra quindicina ha assicurato l’adesione, pur non potendo essere presente all’appuntamento.

«Il nostro obiettivo è ottenere uno status tale che ci permetta di dialogare con i responsabili del Comune, e di poter anche partecipare a eventuali sedute del consiglio comunale dedicate all’argomento», ha spiegato ai presenti Alfonso Bocca, avvocato e promotore dell’iniziativa.
Ecco dunque la decisione di “contare” chi voglia partecipare all’iniziativa per passare poi alla fase di costituzione del comitato vero e proprio. «Per la fine di gennaio vogliamo poter formalizzare il tutto», ha aggiunto Bocca.
«Il sorteggio, scelto dal Comune quale sistema per arrivare alla definizione di chi può ricevere il posto auto, rappresenta sicuramente una soluzione trasparente ed equa, anche se dolorosa – ha continuato l’avvocato – L’ideale sarebbe arrivare a soddisfare tutte le richieste, aumentando la disponibilità dei posti auto a disposizione».
“Come” è l’interrogativo su cui Comune, tecnici, residenti e commercianti si confrontano da settimane e mesi.
Il favore dei partecipanti all’incontro è per un’estensione dell’attuale Zona a Transito Limitato (Ztl) fino a comprendere anche i Portici Plinio e le piazze Grimoldi e Roma, l’unica che, secondo molte delle persone convenute, sarebbe in grado di portare un elevato numero di posti auto, anche se non certo sufficienti a coprire per intero le necessità. Una soluzione prospettata, nei mesi scorsi, dai responsabili politici della giunta Lucini e sostenuta dal dirigente del settore, l’ingegner Pierantonio Lorini, ma che incontra il “no” deciso dei commercianti.
I vertici politici di Palazzo Cernezzi si sono esposti nell’assicurare una soluzione per giugno, ma Bocca e gli altri vogliono usare la massima cautela sulla questione. Ritengono infatti si tratti «anche di una posizione politica di chi, all’interno della giunta e del consiglio comunale, sostiene l’iniziativa di estensione della Ztl».
Ai cittadini spetta di sfruttare questa spinta, senza peraltro lasciarsi coinvolgere in questioni politiche.
La posizione espressa dai promotori è che «serve trovare una mediazione tra le necessità dei residenti e quelle dei commercianti», come ha detto Bocca replicando alle lamentele di molti dei presenti, che ritengono la posizione dei commercianti del tutto miope.
Il compito del nascente comitato è proprio partecipare fattivamente alla risoluzione della questione presentando precise proposte. Sul tavolo della discussione ne sono state messe diverse. Cominciando da quella di una soluzione-ponte per chi è rimasto escluso dal sorteggio.
«Pensiamo ad un sistema per cui ogni persona avrebbe a disposizione un monte-ore, possono essere 300, 500 o più, da sfruttare per coprire la necessità di parcheggio veloce, quali il carico-scarico, i bambini da prendere e accompagnare a scuola o riportare a casa: tutte quelle situazioni per cui bastano pochi minuti».
Un’altra possibilità è il famoso bus-navetta che potrebbe collegare il centro con l’autosilo Valmulini che da parecchio tempo, dopo il trasferimento dell’ospedale Sant’Anna a San Fermo della Battaglia, è quasi completamente inutilizzato dagli automobilisti comaschi.
«Nelle prossime settimane vedremo su quali proposte concentrare la nostra attenzione, per presentare al Comune di Como un documento più preciso su cui lavorare», ha infine concluso Alfonso Bocca.

Franco Cavalleri

Nella foto:
Uno dei “vigili elettronici” – quello di via Carducci – che controllano l’accesso alla Zona a Transito Limitato (Ztl) di Como
17 gennaio 2013

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